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"Le parole di Fontana erano solo un commento ipotetico sulla scorta di Vance e Rubio".
"Le parole di Fontana erano solo un commento ipotetico sulla scorta di Vance e Rubio".
Dietrofront ufficiale della Regione Lombardia sulla questione della sicurezza statunitense per i Giochi del 2026. Con una nota diffusa nel pomeriggio, l'ente territoriale ha smentito che il governatore Attilio Fontana abbia confermato la presenza di agenti dell'ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement) a Milano, parlando invece di un "fraintendimento" delle dichiarazioni rilasciate in mattinata.
La presidenza della Regione chiarisce che Fontana, rispondendo ai giornalisti, non intendeva confermare l'arrivo degli agenti federali USA, non essendo "in possesso di informazioni al riguardo".
Il commento del governatore sarebbe stato puramente ipotetico: Fontana avrebbe inteso dire che, nell'eventualità di una loro presenza, questa sarebbe strettamente vincolata alla protezione diplomatica di alte cariche come J.D. Vance e Marco Rubio, senza alcun riflesso sulla sicurezza pubblica cittadina.
"Ogni altra interpretazione non corrisponde a quanto dichiarato", prosegue la nota.
Palazzo Lombardia ribadisce dunque che il presidente non ha dato per certa la presenza degli uomini dell'ICE, ma ha solo delineato quello che sarebbe il loro ruolo standard di scorta (Personal Security Detail) qualora accompagnassero le autorità di Washington in Italia.
La presenza dell'Ice (U.S. Immigration and Customs Enforcement) durante le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 non deve destare preoccupazione. A dirlo è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenuto a margine di un evento in Piazza Città di Lombardia per spegnere le polemiche sulla partecipazione di agenti americani alla gestione dell'ordine pubblico.
Secondo il governatore, l'impiego del personale federale statunitense sarà strettamente limitato alla scorta delle alte cariche governative: il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio.
"Saranno qui soltanto in misura difensiva per fare la guardia del corpo", ha spiegato Fontana, sottolineando che non ci sarà alcuna interferenza con la gestione della sicurezza ordinaria sul territorio italiano.
nterrogato sui recenti episodi di cronaca provenienti dagli Stati Uniti, Fontana ha marcato una netta distanza: "Quello è un altro discorso che non riguarda il nostro Paese né le problematiche che si possono verificare qui".
Il presidente si è detto fiducioso nella tenuta dell'ordine pubblico nazionale: "Sono convinto che non succederà niente. I rapporti tra le nazioni e tra le forze dell'ordine sono consolidati, avremo una garanzia in più".