Varrone Lab. Inaugurato a Rieti, alla presenza del Ministro Dario Franceschini, il Laboratorio per il restauro di opere d'arte salvate dal sisma 2016.

Si chiama Varrone Lab il laboratorio che la Fondazione Varrone ha allestito a Rieti, all'interno di  Palazzo Dosi per il restauro e la manutenzione di un importante pacchetto di opere d’arte recuperate ad Accumoli e Amatrice dopo il sisma del 2016.

(Prima Pagina News)
Lunedì 13 Gennaio 2020
rieti - 13 gen 2020 (Prima Pagina News)

Si chiama Varrone Lab il laboratorio che la Fondazione Varrone ha allestito a Rieti, all'interno di  Palazzo Dosi per il restauro e la manutenzione di un importante pacchetto di opere d’arte recuperate ad Accumoli e Amatrice dopo il sisma del 2016.

Si chiama Varrone Lab il laboratorio che la Fondazione Varrone ha allestito a Rieti, all'interno di  Palazzo Dosi per il restauro e la manutenzione di un importante pacchetto di opere d’arte recuperate ad Accumoli e Amatrice dopo il sisma del 2016.

Il laboratorio inaugurato alla presenza dell’onorevole Dario Franceschini, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, si trova in una posizione centralissima. Una scelta voluta fortemente dalla Fondazione Varrone per mettere idealmente al centro dell’attenzione il tema dell’urgenza della rinascita dei paesi più colpiti dal terremoto, a partire dal recupero del patrimonio artistico a cui le comunità locali sono molto legate.

Dopo la pubblicazione del libro Ai piedi della Laga avvenuta a dicembre, l’apertura del laboratorio a Palazzo Dosi è il secondo passaggio dell’operazione promossa dalla Fondazione stessa con le Soprintendenze e i Comuni interessati e la Diocesi di Rieti per la valorizzazione e il riuso dei beni artistici scampati al sisma, in vista dell’apertura, in primavera, di una grande mostra a Palazzo Potenziani con le opere più significative provenienti dal Museo Civico e dalle chiese di Amatrice e Accumoli.

“Questo é un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, che si può esportare anche in altre città “ ha detto il ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini inaugurando il Laboratorio di restauro. “Conosco il valore affettivo che lega le comunità alle proprie opere d’arte : ricordo l’apprensione dei sindaci, all’indomani del terremoto, nel vedere le opere portate nei depositi. Questo laboratorio di restauro, la mostra che seguirà spero che accelerino i tempi di restituzione”

Le opere oggetto di restauro sono 45 e dai mesi successivi al sisma sono custodite nel deposito interno alla Scuola Carabinieri Forestali di Cittaducale.

Si tratta di dipinti ad olio, a tempera su tela, statue e sculture in legno dorato, cera e tessuto che presentano diverse condizioni di conservazione: alcune opere hanno subito strappi, lacerazioni e sfondamenti a causa dei crolli, e quindi hanno bisogno di interventi particolarmente incisivi. Per altre, che presentano un buono stato di conservazione, si procederà con operazioni di manutenzione e ripulitura.


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