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Ultimatum del Vicepremier contro la speculazione: "Convocate domani le compagnie, gli extraprofitti sono intollerabili. Pronti a un congruo intervento economico".
Ultimatum del Vicepremier contro la speculazione: "Convocate domani le compagnie, gli extraprofitti sono intollerabili. Pronti a un congruo intervento economico".
Il leader della Lega e Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha lanciato un avvertimento diretto ai giganti dell'energia, minacciando una tassazione straordinaria se i listini alla pompa non subiranno un'immediata inversione di tendenza.
Intervenendo ai microfoni di Rtl 102.5, il Ministro ha ufficializzato la convocazione per domani di un tavolo di confronto con le principali società petrolifere, insieme al titolare dell'Economia, denunciando dinamiche speculative che colpiscono cittadini e trasportatori.
"Ho convocato domani insieme al ministro dell'Economia le principali compagnie petrolifere perché non è tollerabile la speculazione", ha dichiarato Salvini, aggiungendo di voler uscire dal summit con impegni concreti da parte dei player del settore.
Il Vicepremier ha tracciato un parallelo esplicito con il comparto finanziario, sottolineando che le compagnie "stanno facendo extraprofitti come hanno fatto le banche negli ultimi anni".
Salvini ha rivendicato l'azione del governo dello scorso anno, quando fu richiesto agli istituti di credito un contributo di diversi miliardi di euro, chiarendo che lo stesso modello potrebbe essere applicato al settore energetico. "Se non c'è disponibilità a fermare i prezzi potremmo chiedere un altro congruo intervento economico da parte dei petrolieri", ha concluso il leader leghista, vincolando l'introduzione di un nuovo prelievo fiscale all'atteggiamento che le aziende terranno durante l'incontro di domani.