Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Oltre tremila convenzioni territoriali trovano una cornice normativa nazionale per contrastare il dissesto idrogeologico e promuovere la manutenzione preventiva attraverso la sinergia tra enti locali e consorzi di bonifica.
Oltre tremila convenzioni territoriali trovano una cornice normativa nazionale per contrastare il dissesto idrogeologico e promuovere la manutenzione preventiva attraverso la sinergia tra enti locali e consorzi di bonifica.
Sono oltre 3.000 le intese già siglate e operative tra i Comuni e i Consorzi di bonifica in tutta Italia, una rete capillare di collaborazione che da oggi trova una cornice normativa di ampio respiro grazie alla firma del Protocollo d'intesa tra ANBI e ANCI. L'accordo nasce con l'obiettivo prioritario di promuovere azioni di sensibilizzazione condivise, anche in sede europea, focalizzate sulla manutenzione preventiva del territorio per ridurre il rischio idrogeologico e garantire una gestione efficiente delle acque irrigue.
Le convenzioni toccano ambiti cruciali come la sicurezza idraulica, la prevenzione del rischio idrogeologico, la produzione di energia rinnovabile e la manutenzione della viabilità, estendendosi fino alla riqualificazione delle aree produttive e allo sviluppo territoriale. Tra le azioni dal carattere concretamente innovativo figurano l'istituzionalizzazione del confronto per la redazione dei piani di gestione dei bacini idrografici e la creazione di unità tecniche da parte dei Consorzi a supporto della progettazione comunale per la difesa del suolo. La sinergia prevede inoltre la collaborazione per il contenimento delle nutrie, il mantenimento dei livelli minimi di invaso nei canali durante il periodo extra-irriguo, lo scambio di banche dati georeferenziate e la redazione di studi idrologici per i nuovi strumenti urbanistici, senza dimenticare la conversione degli argini in percorsi di mobilità dolce, pedonale e ciclabile.
Massimo Gargano, direttore generale dell'Associazione nazionale dei consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue, ha commentato con soddisfazione il traguardo raggiunto dichiarando: "Consorzi di bonifica e Comuni sono accomunati dall'essere espressione elettiva dei territori. Per questo è naturale trovare concrete convergenze operative a tutela delle comunità e dell'ambiente".
Dello stesso avviso Marco Fioravanti, presidente del Consiglio nazionale dell'Associazione nazionale Comuni italiani e sindaco d'Ascoli Piceno, il quale ha rimarcato l'urgenza di tali misure osservando: "Questo Protocollo d'intesa è significativo per l'Italia dei Comuni e per la tutela del nostro territorio, soprattutto alla luce di eventi estremi sempre più frequenti ed intensi".