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Coronavirus, mascherine in dono dall’Università di Wuhan al Campus di Arcavacata, il grazie di Nicola Leone

In nome dell’amicizia l’Università Tecnologica di Wuhan ha manifestato all’Università della Calabria la sua solidarietà facendole pervenire mascherine e tute protettive necessarie per la lotta al Covid 19

(Prima Pagina News)
Mercoledì 08 Aprile 2020
Cosenza - 08 apr 2020 (Prima Pagina News)

In nome dell’amicizia l’Università Tecnologica di Wuhan ha manifestato all’Università della Calabria la sua solidarietà facendole pervenire mascherine e tute protettive necessarie per la lotta al Covid 19

La città di Wuhan che da oggi è divenuta città libera dopo la dura quarantena per il coronavirus Covid-19, attraverso l’ University of Technology di Wuhan (WUT), ha fatto pervenire, come azione di solidarietà ed amicizia, all’Università della Calabria cinquemila mascherine e cento tute ben accolte dal Rettore, prof.Nicola Leone, che ha subito dichiarato: “Lo reputiamo un atto di grande generosità e vicinanza, che mostra quanto forti e veri siano i rapporti tra le nostre università.

Ringrazio di cuore i colleghi e amici cinesi. Le mascherine donate dalla WUT saranno destinate alla comunità accademica, anche in vista di eventuali nuove misure di precauzione che le autorità potrebbero adottare, per far si che l’Università della Calabria sia pronta a riaprire in maggiore sicurezza.

Ora saranno distribuite ai circa 400 studenti, soprattutto internazionali, alloggiati ancora nel campus, e al personale che lavora all’UniCal in presenza, per garantire la didattica, i servizi indifferibili, la ricerca, compresa quella contro il Covid 19, e i progetti per il territorio, come la produzione di igienizzante mani”.

Il rapporto tra la Wuhan University of Technology e l’Università della Calabria ha una storia decennale per merito del prof.Giancarlo Fortino, oggi delegato del Rettore Nicola Leone alle azioni di internazionalizzazione extra-EU e alle relazioni con la Cina, con le funzioni pure di “distinquished professor” dell’Ateneo cinese. Ma c’è pure un altro rapporto ancora più antico, ultra-quarantennale, creato con altre Università cinesi dal professore emerito, Enrico Drioli, in campo didattico e scientifico nel settore dell’ingegneria delle Membrane.

Al Rettore Leone con le mascherine e le tute è giunto un videomessaggio del prof. Fuzhou Wang, vice presidente dell’Ateneo cinese di Wuhan, che incoraggia la comunità universitaria dell’Università della Calabria: “Speriamo che questo brutto momento passi presto per noi cinesi e per voi italiani. Forza Cina, Forza Italia, forza WUT, forza Università della Calabria. Teniamo duro insieme”.

A giorni altre mascherine e tute arriveranno dalla Shanghai Maritime University, dalla Huazhong Agricultural University e dagli Shenzhen Institutes for Advanced technologies. Anche in questo caso si tratta di atenei che con l’Università della Calabria hanno siglato rapporti di collaborazione, rafforzati anche dagli scambi di studenti e giovani ricercatori, che dalla Cina sono venuti a formarsi nei laboratori dell’Università.

Gli ultimi accordi, in ordine di tempo, sono quelli siglati con la Huazhong Agricultural University, che a novembre ha sottoscritto una doppia intesa con il rettore Nicola Leone, per portare avanti programmi di ricerca congiunti sull’applicazione dell’Intelligenza artificiale e dell’Internet delle cose all’agricoltura. Fondata nel 1898, la Huazhong Agricultural University collabora con prestigiose università di tutto il mondo.

I due accordi stipulati con l’Unical prevedono scambi didattici e scientifici tra le due università e un laboratorio comune sull’agricoltura, che si focalizza su attività di ricerca, progettuali, di scambio ricercatori e di trasferimento tecnologico nell’ambito della “smart agriculture”.

Franco Bartucci


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