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Il Sindaco di Milano replica a Piantedosi: "Non mi sento tutelato da chi dice 'che problema c'è'".
Il Sindaco di Milano replica a Piantedosi: "Non mi sento tutelato da chi dice 'che problema c'è'".
La questione sicurezza per i Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026 diventa un caso politico internazionale. L'agenzia statunitense Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha confermato ufficialmente all'agenzia AFP che i propri agenti parteciperanno alle operazioni di supporto per la sicurezza della delegazione USA in Italia.
Una notizia che ha scatenato l'immediata e durissima reazione del sindaco di Milano, Giuseppe Sala.
Secondo quanto dichiarato da un portavoce dell'ICE, il reparto Homeland Security Investigations fornirà supporto al Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato USA e alle autorità italiane. L’obiettivo dichiarato è "verificare e mitigare i rischi derivanti dalle organizzazioni criminali transnazionali".
L'agenzia ha comunque precisato che "tutte le operazioni di sicurezza rimangono sotto l'autorità italiana" e che l'ICE "non conduce operazioni di controllo dell'immigrazione in paesi stranieri".
Le rassicurazioni non sono bastate a placare le polemiche. Intervenuto in diretta su RTL 102.5, il sindaco Giuseppe Sala ha espresso una posizione di netto rifiuto, attaccando anche il Ministro dell'Interno Piantedosi: "Non mi sento tutelato da chi dice 'che problema c'è'. Questa è una milizia che entra nelle case della gente, non sono i benvenuti a Milano".
Sala ha poi alzato il tiro politico chiamando in causa la nuova amministrazione americana: "Mi chiedo, potremo dire per una volta un no a Trump? Gli agenti dell'ICE non devono venire in Italia perché non sono allineati al nostro modo democratico di garantire la sicurezza".