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Università della Calabria, nuova laurea triennale a distanza, Roberto Guarasci: “Un ulteriore servizio”
All’Universita’ della Calabria si sta preparando una pedagogia meridiana: idee educative che partono dal sud per unire l’italia. convegno scientifico con Giuseppe Bertagna, Loredana Perla e Giovanni Biondi.
(Prima Pagina News)
Giovedì 18 Marzo 2021
Cosenza - 18 mar 2021 (Prima Pagina News)
All’Universita’ della Calabria si sta preparando una pedagogia meridiana: idee educative che partono dal sud per unire l’italia. convegno scientifico con Giuseppe Bertagna, Loredana Perla e Giovanni Biondi.
“Nord e Sud nell’innovazione scolastica” è il titolo del convegno promosso dal Dipartimento Culture Educazione e Società e dal Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università della Calabria, unitamente al Corso di laurea di Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche e al Corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria.

Il Seminario si è aperto con i saluti di Roberto Guarasci, Direttore del Dipartimento Culture Educazione e Società, che ha sottolineato il rilancio dell’offerta pedagogica dell’ateneo calabrese attraverso l’avvio di una laurea triennale prevalentemente a distanza, per offrire un ulteriore servizio non solo agli studenti ma anche ad adulti che necessitano di un percorso formativo non compatibile con la formazione d’aula per motivi lavorativi o familiari.

È quindi intervenuto Gianluigi Greco, Direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica, che ha sottolineato il percorso comune avviato dai dipartimenti, evidenziando che la vera sfida del digitale è appunto quella di colmare il gap tra i Nord e i Sud. Ha coordinato Antonella Valenti del Corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria.

La prima relazione è stata tenuta da Giuseppe Bertagna dell’Università di Bergamo, Direttore della rivista Formazione, lavoro, persona e del Comitato editoriale delle Edizioni Studium di Roma, che ha posto in rilievo che la prima discussione generale alla Camera sul Mezzogiorno d’Italia, dopo l’Unità, si svolse nel dicembre del 1901 con Presidente del consiglio Giuseppe Zanardelli, che era bresciano, amava il Mezzogiorno e fu il primo Presidente del consiglio a viaggiare nel Sud per averne una conoscenza diretta.

Rievocando il discorso di Zanardelli a conclusione del suo viaggio in Basilicata dell’anno successivo, Bertagna ne ha sottolineato l’impianto di sorprendente attualità, a testimonianza dei problemi strutturali del nostro Paese.

“Le luci dei meriti storici civili e risorgimentali del Mezzogiorno – ha sostenuto Bertagna ricordando le parole di Zanardelli – si accompagnano alle ombre dell’arretratezza, delle povertà pubbliche e private che aveva toccato con mano durante il suo impegnativo viaggio”.

Per colmare questo divario che perdura da allora – ha ribadito – bisogna abbandonare la narrazione vittimistica, rivendicativa e assistenzialistica e tutto ciò che ha prodotto uno sviluppo “emotivo ed estrattivo”, investendo anche la scuola in una apparente inclusività che si è realizzata in un sistema scolastico di fatto coloniale”.

Talenti, meritorietà e nuova centralità alla relazione educativa sono i rimedi invocati da Bertagna per una scuola intesa come una rete, un nodo che unisce per tutta la vita, persone e Paese. (b.n.)

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