Udienze in video conference call, il processo amministrativo diventa ancora più telematico.

Tre decreti legge per passare dall’anomalo istituto delle brevi note, ovvero dal solo contraddittorio documentale, all’oralità del processo amministrativo da remoto.

di Massimiliano Dilisio
Mercoledì 06 Maggio 2020
Roma - 06 mag 2020 (Prima Pagina News)

Tre decreti legge per passare dall’anomalo istituto delle brevi note, ovvero dal solo contraddittorio documentale, all’oralità del processo amministrativo da remoto.

Udienze in video conference call, il processo amministrativo diventa ancora più telematico.
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I decreti legge 17 marzo 2020, n. 18, 8 aprile 2020, n. 23, 30 aprile 2020, n. 28 hanno introdotto in questo periodo emergenziale alcune novità nel processo amministrativo. Dal rinvio d’ufficio di tutte le udienze pubbliche e camerali alla possibilità, anche per una sola delle parti, di ottenere il rinvio dell’udienza. Fino al 30 maggio l’udienza continuerà ad essere tenuta senza la partecipazione delle parti e dei loro difensori, che hanno solo la possibilità di depositare brevi note fino a due giorni prima, ma con la sola presenza dei magistrati e del personale di segreteria mediante collegamento da remoto. Con l’ultimo decreto del 30 aprile e a decorrere dal 31 maggio si attiva invece la possibilità per le parti di prendere parte all’udienza con videocollegamento da remoto purché siano assicurate le garanzie del contraddittorio. L’udienza telematica può essere disposta d’ufficio dal giudice ovvero può essere chiesta dalle parti. Se l’istanza di partecipazione all’udienza è presentata da tutte le parti congiuntamente il giudice è tenuto a concederla; diversamente, il presidente del collegio può disporre secondo opportunità. E’ importante sottolineare che la singola parte può decidere di sostituire la partecipazione da remoto in udienza con il deposito di brevi note fino alle ore 09:00 del giorno stesso dell’udienza. In questo caso la parte sarà comunque considerata come presente in udienza. In poche parole potrebbe quindi concretizzarsi una udienza “mista”, in parte orale e in parte cartolare. Tre decreti legge per passare dall’anomalo istituto delle brevi note, ovvero dal solo contraddittorio documentale, all’oralità del processo amministrativo da remoto. L’udienza da remoto tuttavia è ancora osteggiata da più fronti perché non ritenuta idonea a garantire l’effettività del contraddittorio tra le parti e l’integrità dell’oralità. Al di là di come la si pensi e delle modifiche che potranno essere apportate, è comunque indubbio che l’emergenza COVID-19 stia spingendo il mondo del lavoro e anche quello della giustizia verso un forzato rinnovamento tecnologico: tali innovazioni, sebbene portino con sé interrogativi e problematiche ancora da risolvere, rimangono un importante e indissolubile elemento indicativo per il futuro. 

 


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