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Albania e Kosovo arrancano nel rinnovare le ferrovie post-belliche: prestito Bers da 36,9 mln euro a rischio per degrado e ritardi, ostacolando economia green e accessioni UE.
Albania e Kosovo arrancano nel rinnovare le ferrovie post-belliche: prestito Bers da 36,9 mln euro a rischio per degrado e ritardi, ostacolando economia green e accessioni UE.
Albania e Kosovo faticano a rivitalizzare le loro infrastrutture ferroviarie, essenziali per una transizione energetica verso un'economia verde. Le reti, ereditate dal dopoguerra, soffrono di degrado tecnico e mancanza di collegamenti internazionali, rallentando gli sforzi per ridurre inquinamento e migliorare accessibilità.
Un prestito di 36,9 milioni di euro dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (Bers) mira a modernizzare 120 km di linee ferroviarie. Questo finanziamento promette benefici enormi: minori emissioni, maggiore cooperazione regionale tra comunità locali e un passo concreto verso l'integrazione nell'Unione Europea. Eppure, il progetto incontra ostacoli significativi.
Le sfide principali includono l'elettrificazione incompleta, il progressivo degrado delle infrastrutture esistenti e ritardi imprevisti nei lavori. Senza interventi rapidi, Albania e Kosovo rischiano di perdere l'opportunità di trasformare le ferrovie in motori di sviluppo sostenibile.
Investire nelle ferrovie non è solo una questione tecnica: significa promuovere mobilità pulita, collegare regioni isolate e accelerare il cammino verso l'UE. Superare questi intoppi potrebbe posizionare i due paesi come modelli balcanici di transizione green, riducendo la dipendenza da trasporti inquinanti e favorendo crescita economica inclusiva.