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Caso Cucchi, due carabinieri rischiano 13 anni di carcere
Chiesta in Corte d'Assise d'Appello una pesante condanna per i militari accusati del pestaggio e della morte del giovane geometra di Torpignattara.
(Prima Pagina News)
Venerdì 15 Gennaio 2021
Roma - 15 gen 2021 (Prima Pagina News)
Chiesta in Corte d'Assise d'Appello una pesante condanna per i militari accusati del pestaggio e della morte del giovane geometra di Torpignattara.
Il procuratore generale, Roberto Cavallone, ha chiesto oggi la condanna a 13 anni di carcere per i due carabinieri, Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro, accusati del pestaggio di Stefano Cucchi. Il giovane geometra di Torpignattara, lo ricordiamo, venne arrestato per droga il 15 ottobre del 2009 e morì una settimana dopo all'ospedale di Pietralata dove era stato ricoverato con gravi lesioni su tutto il corpo.


I due militari sono accusati, davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Roma, di omicidio preterintenzionale. Il pg ha invece sollecitato l’assoluzione dall’accusa di falso, perché il fatto non costituisce reato, di Francesco Tedesco, il carabiniere che con la sua testimonianza ha fatto luce sul violento pestaggio di cui fu vittima Cucchi la notte dell'arresto all'interno della Caserma Casilina. La pubblica accusa, infine, ha chiesto la condanna per falso dell'ex comandante della Caserma Appia, Roberto Mandolini.

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