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Cina: il costo del maiale è un problema, si ricorre alle riserve nazionali per raffreddare l’aumento dei prezzi

I prezzi della carne di maiale nella seconda economia mondiale hanno subito un'impennata alla fine del mese scorso, con un aumento del 32% rispetto al giugno 2021 a causa del calo delle scorte di mercato.

di Francesco Tortora
Martedì 05 Luglio 2022
Dal nostro corrispondente a Bangkok - 05 lug 2022 (Prima Pagina News)

I prezzi della carne di maiale nella seconda economia mondiale hanno subito un'impennata alla fine del mese scorso, con un aumento del 32% rispetto al giugno 2021 a causa del calo delle scorte di mercato.

Tempi difficili anche sulle tavole dei cinesi. L’economia internazionale è fortemente sotto pressione, nessuno è esente, anche se ci si è opposti alle sanzioni internazionali applicate nei confronti della Russia a causa della sua invasione dell’Ucraina. La Cina, infatti, ha stabilito un patto di neutralità nei confronti della Russia di Putin e in sede di Consiglio ONU ha sempre fortemente criticato le sanzioni economiche comminate alla Russia. Tutto ciò, però, non la mette al riparo da una economia che si è sempre più fatta globale e di conseguenza, ne subisce gli effetti connessi alla contrazione mondiale e alle difficoltà riscontrate nel commercio, nella produzione di merci e derrate così come delle fonti primarie di energia che sono ciò che sostiene l’intero settore dei trasporti e del commercio mondiale. 

Una cartina al tornasole, è il costo della carne di maiale, un indicatore economico molto sensibile praticamente in tutta l’Asia. Cina compresa. 

I prezzi della carne di maiale nella seconda economia mondiale hanno infatti subito un'impennata alla fine del mese scorso, con un aumento del 32% rispetto al giugno 2021 a causa del calo delle scorte di mercato, come peraltro ha riferito e confermato l'agenzia di stampa statale Xinhua. 

il massimo responsabile della pianificazione economica di Pechino ha dichiarato oggi che le autorità cinesi potrebbero così, a breve, attingere alle riserve strategiche di carne di maiale nel tentativo di contenere i prezzi base della carne di maiale. 

L'impennata è stata causata da "comportamenti irrazionali, come il trattenere ciecamente le scorte e la riluttanza a vendere sul mercato dei suini vivi", ha dichiarato la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (NDRC) in una nota pubblicata sui social media. 

La NDRC ha affermato che la riluttanza era finalizzata ad aumentare i profitti e ha ordinato ai principali fornitori di macellare i suini a un "ritmo regolare", mettendoli in guardia dall'accaparramento, secondo quanto riportato da Xinhua. 

Quest’oggi, la commissione ha aggiunto che stava "valutando la possibilità di liberare le riserve centrali di carne suina". 

Ha anche dato istruzioni ai governi locali di liberare le scorte "in modo tempestivo" per evitare brusche impennate dei prezzi. 

La Cina è stata in gran parte risparmiata dall'impatto dell'impennata globale dei prezzi alimentari causata dalla guerra della Russia in Ucraina. 


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