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Myanmar, truppe ammassate nel Nord del Paese, l’Onu teme la catastrofe umanitaria
Nella giornata di ieri l’Onu ha manifestato tutta la propria preoccupazione circa il rischio della più grande catastrofe umanitaria mai vista in precedenza in Myanmar dopo aver appreso la notizia di truppe militari sempre più ammassate nel Nord del Paese.
di Francesco Tortora
Sabato 23 Ottobre 2021
Roma - 23 ott 2021 (Prima Pagina News)
Nella giornata di ieri l’Onu ha manifestato tutta la propria preoccupazione circa il rischio della più grande catastrofe umanitaria mai vista in precedenza in Myanmar dopo aver appreso la notizia di truppe militari sempre più ammassate nel Nord del Paese.
Le Nazioni Unite, nella giornata di ieri, si è mostrata estremamente preoccupata circa il rischio di una potenziale catastrofe umanitaria in Myanmar, dopo aver ricevuto vari report relativi a migliaia di militari che vanno ammassandosi nel Nord del Paese che -tra l’altro- è già nel caos dallo scorso mese di febbraio, mese nel quale è avvenuto il colpo di stato militare che ha fatto precipitare il Paese in un clima di incertezza e di violenza.

“Dobbiamo prepararci al peggio, un po’ tutta la popolazione in questa parte del Paese lo è, potrebbero essere in arrivo ancor più grandi massacri ed atrocità. Spero disperatamente di sbagliarmi”, ha affermato sconsolato il Relatore ONU sul Myanmar, Tom Andrews.

Più di 1.100 civili sono stati uccisi nella più grande dimostrazione di forza della Nazione sul dissenso e più di 8.000 sono stati arrestati dall’inizio del colpo di stato, secondo un gruppo di monitoraggio locale.

Andrews, che stava presentando all'Assemblea Generale i risultati di un rapporto annuale sui diritti umani sul Myanmar, ha affermato di aver ricevuto informazioni secondo cui decine di migliaia di soldati e armi pesanti sono in via di trasferimento nelle regioni inquiete del nord e del nord-ovest. I risultati, ha detto, indicano anche che la giunta si è impegnata in probabili crimini contro l'umanità e crimini di guerra.

"Queste tattiche ricordano minacciosamente quelle impiegate dall'esercito prima dei suoi attacchi in forma di genocidio contro i Rohingya nello Stato di Rakhine nel 2016 e nel 2017", ha detto Andrews.

Circa 740.000 Rohingya sono fuggiti dallo Stato di Rakhine in Myanmar nel 2017 dopo che le forze di sicurezza hanno lanciato un giro di vite che secondo le Nazioni Unite potrebbe equivalere a un vero e proprio genocidio.

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