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Terminato l'incontro tra Meloni e Salvini. Lega-FdI: "Grande collaborazione e unità di intenti"
"Meloni e Salvini hanno fatto il punto della situazione e delle priorità e urgenze all'ordine del giorno del governo e del parlamento, anche alla luce della complessa situazione che l'Italia sta vivendo".
(Prima Pagina News)
Mercoledì 28 Settembre 2022
Roma - 28 set 2022 (Prima Pagina News)
"Meloni e Salvini hanno fatto il punto della situazione e delle priorità e urgenze all'ordine del giorno del governo e del parlamento, anche alla luce della complessa situazione che l'Italia sta vivendo".
Si è concluso l'incontro alla Camera dei Deputati tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e la Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. La riunione è durata circa un'ora, durante la quale i due leader hanno fatto il punto sulla situazione per quanto riguarda la squadra di governo.

Secondo quanto fanno sapere il Carroccio e FdI in una nota, c'è "grande collaborazione e unità di intenti". "Entrambi i leader hanno espresso soddisfazione per la fiducia data dagli italiani alla coalizione e hanno ribadito il grande senso di responsabilità che questo risultato comporta. Meloni e Salvini hanno fatto il punto della situazione e delle priorità e urgenze all'ordine del giorno del governo e del parlamento, anche alla luce della complessa situazione che l'Italia sta vivendo", prosegue la nota.

Salvini ha lasciato Montecitorio parlando al telefono. La leader di Fratelli d'Italia era al lavoro alla Camera da questa mattina.

"Certamente il Ministro delle Finanze potrebbe avere un profilo tecnico di altissimo livello. Dopo, che sia Panetta non sta a me dirlo, sta alla coalizione e a Giorgia Meloni la prima indicazione", ha dichiarato il deputato di FdI Andrea Delmastro Delle Vedove, ai microfoni del programma di Rai Tre "Agorà".

Per guidare un Ministero "è più probabile Salvini di Donzelli". A dirlo è il Coordinatore Nazionale di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, ai microfoni di Radio Capital, interpellato sul punto. "Quale ministero? Sarebbe una sgrammaticatura parlare di minsteri. Sto facendo il responsabile organizzazione, mi piacerebbe continuare ma non è che ho rifiutato…quello che decide Meloni, va bene", prosegue.

"Trovo abbastanza surreale che certa stampa inventi di sana pianta miei virgolettati, pubblicando ricostruzioni del tutto arbitrarie. Si mettano l'anima in pace: il centrodestra unito ha vinto le elezioni ed è pronto a governare. Basta mistificazioni". Così, su Twitter, la leader di FdI, Giorgia Meloni, postando due titoli pubblicati dalla Stampa e da La Repubblica, che parlano di un suo rifiuto circa l'inserimento di Salvini nella squadra di governo.

Palazzo Chigi ha negato quanto scritto nell'articolo della Repubblica "Kiev e conti pubblici, contatti di Draghi con l'Ue - 'Meloni starà ai patti'". Draghi non ha stretto accordi e non ha fatto garanzie, ed è in contatto con gli interlocutori a livello internazionale per parlare dei dossier più importanti, oltre a voler garantire una transizione ordinata, per quanto riguarda i rapporti istituzionali.

E' necessario che il nuovo governo coinvolga la Cisl nei processi decisionali. A dirlo è il Segretario della Confederazione, Luigi Sbarra, al termine del Consiglio Generale della Fit Cisl. "Le urne hanno dato un risultato netto, affidando un grande onere al centrodestra e al partito guidato da Giorgia Meloni. Il nuovo governo dovrà coinvolgere nelle dinamiche di decisione il sindacato ed il riformismo sociale. La Cisl, come sempre, giudicherà l'albero dai frutti, senza pregiudizi, esercitando la propria soggettività politica con autonomia, cercando il dialogo senza timori, né timidezze".

"Avremo come unico metro di giudizio i contenuti e le azioni concrete, insieme alla disponibilità del nuovo governo ad aprirsi al confronto e misurarsi con le priorità della nostra Agenda Sociale. Si aprono giorni decisivi per formare un governo stabile, competente, aperto al confronto sociale.

Occorre fare presto, perché tempi e scadenze della Legge di Bilancio e riforme sono drammaticamente compressi. Serve concordia per riunire un Paese che scivola in un astensionismo allarmante e crede sempre meno nelle istituzioni politiche. Dobbiamo costruire protezioni universali, generare occupazione di qualità, riqualificare il lavoro debole. Insieme dobbiamo realizzare le riforme, a partire da pensioni, fisco e non autosufficienza.

Il sentiero della partecipazione è l'unico che può farci arrivare a traguardi stabili ed equi. La via è quella di un dialogo sociale che in questo anno e mezzo ha dato frutti e che deve essere rafforzato nella costruzione di un Progetto Paese che non escluda la responsabilità di nessuno".

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