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Usa, Corte Suprema: "La Costituzione non conferisce il diritto all'aborto"
Con 6 sì e 3 no, la Corte Suprema ha abolito la sentenza "Roe contro Wade", una dei principali precedenti riguardanti la regolamentazione del diritto all'aborto. Proteste a Washington.
(Prima Pagina News)
Venerdì 24 Giugno 2022
Roma - 24 giu 2022 (Prima Pagina News)
Con 6 sì e 3 no, la Corte Suprema ha abolito la sentenza "Roe contro Wade", una dei principali precedenti riguardanti la regolamentazione del diritto all'aborto. Proteste a Washington.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha abolito la sentenza "Roe contro Wade" del 1973, tra le prime a contenere la regolamentazione del diritto all'aborto. Nella sentenza per il caso "Dobbs v. Jackson Women's Health Organization", approvata oggi con 6 sì e 3 no, la Corte ha scritto che "la Costituzione non conferisce il diritto all'aborto", confermando la legge dello Stato del Mississippi che proibisce l'aborto dopo 15 settimane di gravidanza.

La sentenza è un riflesso dell'orientamento della Corte: i 6 giudici che hanno votato a favore dell'abolizione del diritto all'aborto sono di stampo conservatore, mentre a votare contro sono stati i 3 giudici liberal. Tra coloro che hanno votato a favore dell'abolizione della "Roe vs. Wade" ci sono anche i 3 giudici nominati da Donald Trump nel corso del suo mandato (2016-2020).

Esprimendo il proprio parere contrario, i giudici liberali hanno scritto che, con questa sentenza, la Corte "tradisce i suoi principi guida". "Tristemente", sono tante le donne che "hanno perso oggi una tutela costituzionale fondamentale. Noi dissentiamo", hanno dichiarato i giudici Sonia Sotomayor, Elena Kagan e Stephen Breyer, contrari alla sentenza. "L'aborto presenta una profonda questione morale. La costituzione non proibisce ai cittadini di ciascuno stato di regolare o proibire l'aborto", hanno aggiunto.

Il ricorso era stato presentato dall'unica struttura ospedaliera rimasta nel Mississippi a praticare l'aborto. 

Entro i prossimi 30 giorni, il divieto di aborto sarà vigente in 13 Stati repubblicani, in cui sono state approvate restrizioni, in vista della decisione della Corte. In questi Stati, quindi, sarà possibile vietare l'aborto tranne nei casi in cui la madre sia in pericolo di vita.

Non si sono fatte attendere le proteste: pochi minuti dopo l'approvazione della sentenza, molta gente ha manifestato fuori della sede della Corte Suprema a Washington. L'ex Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, su Twitter, ha scritto che, con questa sentenza, la Corte Suprema ha "attaccato le libertà fondamentali di milioni di americani". Critica anche Michelle Obama: "Ho il cuore spezzato per gli americani che hanno perso il diritto fondamentale di assumere decisioni informate" sul proprio corpo, e sull'aborto la Corte Suprema ha preso una "decisione orribile", da cui scaturiranno "conseguenze devastanti".

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