Breaking news infrastrutture - Vicenza, ok Rfi alla cassa di espansione sul torrente Onte: opera chiave contro le piene del Retrone

Via libera al progetto definitivo della cassa di espansione tra Sovizzo e Castelgomberto: la Regione Veneto parla di svolta attesa per la sicurezza idraulica di Vicenza e per la tutela di cittadini, imprese e patrimonio storico.

(Prima Pagina News)
Venerdì 09 Gennaio 2026
Vicenza - 09 gen 2026 (Prima Pagina News)

Via libera al progetto definitivo della cassa di espansione tra Sovizzo e Castelgomberto: la Regione Veneto parla di svolta attesa per la sicurezza idraulica di Vicenza e per la tutela di cittadini, imprese e patrimonio storico.

L’approvazione del progetto definitivo della cassa di espansione sul torrente Onte da parte di Rete Ferroviaria Italiana viene letta dalla Regione Veneto come un passaggio decisivo per la messa in sicurezza di Vicenza rispetto alle piene del Retrone. A sottolinearlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Zecchinato, che in una nota evidenzia l’importanza di un’opera attesa dal territorio e considerata strategica nel quadro delle misure di mitigazione del rischio idraulico.

Il bacino di laminazione previsto tra i comuni di Sovizzo e Castelgomberto, nel Vicentino, rientra tra le opere di compensazione connesse all’attraversamento della linea Alta Velocità/Alta Capacità Verona–Padova. Secondo Zecchinato, la cassa di espansione rappresenta “di fatto l’unica soluzione” in grado di offrire una protezione efficace alla città dalle possibili esondazioni, anche alla luce delle caratteristiche del corso d’acqua e delle fragilità morfologiche dell’area.

Nel ricostruire l’iter, l’assessore attribuisce lo sblocco del percorso autorizzativo a un lavoro coordinato tra istituzioni, ringraziando il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava e la consigliera regionale Elisa De Berti per il contributo fornito. L’obiettivo dichiarato ora è imprimere un’accelerazione alla fase operativa, così da arrivare all’apertura del cantiere in tempi rapidi.

La Regione, conclude Zecchinato, continuerà a seguire da vicino i passaggi successivi per assicurare che l’intervento si traduca rapidamente in un presidio concreto di sicurezza idraulica, con ricadute sulla protezione dei residenti, delle attività economiche e del patrimonio monumentale del capoluogo berico.


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