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In Aula la senatrice Pd Ylenia Zambito contesta al Governo il taglio dei fondi per la manutenzione delle strade provinciali di Pisa: risorse ripristinate solo in parte, riduzione complessiva del 23% e regole più rigide che, secondo la parlamentare, bloccano programmazione e cantieri in Toscana.
In Aula la senatrice Pd Ylenia Zambito contesta al Governo il taglio dei fondi per la manutenzione delle strade provinciali di Pisa: risorse ripristinate solo in parte, riduzione complessiva del 23% e regole più rigide che, secondo la parlamentare, bloccano programmazione e cantieri in Toscana.
Scontro politico in Senato sul tema della manutenzione stradale e delle risorse destinate alle Province. La senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito, intervenendo in Aula, ha dichiarato che il Governo non avrebbe risposto “nel merito” alla sua interrogazione sui fondi per la sicurezza e la manutenzione delle strade provinciali di Pisa, scaricando sugli enti locali le conseguenze di scelte ritenute sbagliate.
Zambito richiama i bilanci della Provincia di Pisa per sostenere che nel 2025 sarebbero stati tagliati fondi già programmati dal 2022 e destinati alla sicurezza stradale. La parlamentare afferma che, solo dopo sollecitazioni politiche, l’esecutivo avrebbe parzialmente ripristinato le risorse, ma lasciando comunque una riduzione complessiva pari al 23% e introducendo modalità di erogazione più rigide.
Nel mirino finiscono soprattutto gli effetti amministrativi dello “stop and go” finanziario. Secondo la senatrice dem, le Province sarebbero costrette a riscrivere di continuo la programmazione degli investimenti, con ricadute sulla capacità di aprire o portare avanti i cantieri e con un impatto diretto su sicurezza e manutenzione di strade, ponti e viadotti.
La critica si allarga poi al quadro infrastrutturale regionale: Zambito parla di una “paralisi infrastrutturale” che colpirebbe in particolare la Toscana. Nel suo intervento, la senatrice collega il tema delle risorse provinciali alle promesse elettorali su ferrovie e grandi opere, sostenendo che alle annunciate accelerazioni sarebbero seguiti tagli e ritardi, a partire dal dossier Tirrenica, e denunciando un’assenza di nuove opere avviate da Anas negli ultimi anni.
Il confronto resta aperto e si intreccia con una questione chiave per i territori: la continuità delle risorse e la certezza dei tempi, condizioni che per gli enti locali fanno la differenza tra interventi programmati e manutenzioni rinviate, con conseguenze su sicurezza, mobilità quotidiana e sviluppo economico.