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#CSM, David Ermini: “Giovanni Falcone ha dato la vita per un Paese migliore”, 28 anni fa la Strage di Capaci

E’ stato il Vice Presidente del CSM David Ermini a ricordare Giovanni Falcone e la Strage di Capaci in apertura del plenum che il Consiglio Superiore della Magistratura ha dedicato alla commemorazione di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta uccisi con lui a Capaci.

di Pino Nano
Sabato 23 Maggio 2020
Roma - 23 mag 2020 (Prima Pagina News)

E’ stato il Vice Presidente del CSM David Ermini a ricordare Giovanni Falcone e la Strage di Capaci in apertura del plenum che il Consiglio Superiore della Magistratura ha dedicato alla commemorazione di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta uccisi con lui a Capaci.

Il 23 maggio di ventotto anni fa Giovanni Falcone fu assassinato nei pressi di Capaci. Insieme a lui persero la vita la moglie Francesca Morvillo e gli agenti Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. La strage di Capaci, insieme all’attentato di via D’Amelio contro Paolo Borsellino e la scorta, ha rappresentato -esordisce così Davide Ermini- uno dei momenti di massima violenza eversiva dell’attacco della mafia allo Stato.

A Capaci è caduto un grande magistrato, un servitore eccezionale dello Stato, un simbolo della legalità e della democrazia. “Con Falcone -dice il Vice Presidente del CSM- è stato colpito il Paese intero.

Sono commoventi le parole dell’amico Paolo Borsellino un mese esatto dopo la morte, Borsellino disse: “Giovanni Falcone lavorava con perfetta coscienza che la forza del male, la mafia, lo avrebbe un giorno ucciso. Perché non è fuggito? Per amore.

La sua vita è stata un atto di amore verso questa sua città, verso questa terra che lo ha generato. Perché se l’amore è soprattutto ed essenzialmente dare, per lui amore verso Palermo e la sua gente ha avuto e ha il significato di dare a questa terra qualcosa, per rendere migliore questa città e la patria a cui essa appartiene”. Davide Ermini aggiunge ancora che “Falcone ha dato la sua vita per un paese migliore.

Con il suo eroico sacrificio ha dato il coraggio alla società civile, non solo siciliana, di reagire e mobilitare coscienze ed energie a favore di una cultura della legalità. Con il suo sacrificio ha dato l’impulso alle istituzioni, alla magistratura e alle forze dell’ordine per contrastare con interventi ancora più decisi mafie e criminalità organizzata. La sua eredità è per tutti noi cittadini un patrimonio inestimabile, il suo insegnamento è che la mafia può e deve essere sconfitta”.

Ventotto anni sono già trascorsi dalla strage di Capaci.

“Quasi un’eternità in tempi schiacciati su un nevrotico ‘presentismo’, che non ha memoria del passato. Eppure le immagini di quell’agguato feroce restano impresse indelebili nel ricordo di tutti gli italiani. Falcone e Borsellino riposano idealmente nel pantheon degli eroi civili e costituiscono esempio fulgido, soprattutto per le giovani generazioni, nella costruzione di una società giusta, di una società guidata dai valori della legalità e della giustizia”.

“Vorrei che tutti avessimo sempre in mente- conclude Davide Ermini-, in ogni azione della nostra vita e soprattutto durante lo svolgimento delle nostre funzioni, il pensiero e l’esempio di chi ha speso la vita per la giustizia”.

Per chi invece, a distanza di 28 anni da quella strage, volesse saperne di più, e volesse capire meglio le dinamiche che portarono Cosa Nostra a decidere e organizzare materialmente il più imponente attentato dinamitardo che l’Italia ricordi, vi suggeriamo di consultare la sezione “giurisdizione e società” del Sito istituzionale del CSM dove sono disponibili gli atti (40 volumi) della monumentale sentenza-ordinanza emessa nel procedimento penale Abbate Giovanni + 706, frutto del lavoro di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che ne terminarono la redazione “confinati” all’interno del carcere dell’Asinara, dove vennero trasferiti, per ragioni di sicurezza, insieme alle loro famiglie all’indomani degli omicidi del commissario Beppe Montana e del vice questore Ninni Cassarà.

La sezione raccoglie anche le sentenze di primo grado, di appello e di legittimità del c.d. maxiprocesso, e i processi celebrati per la strage di Capaci, oltre a molti altri atti giudiziari relativi al fenomeno mafioso. Nella sezione del sito dedicata a Giovanni Falcone è invece reperibile il volume curato dal Consiglio Superiore della Magistratura in occasione del venticinquesimo anniversario della tragica scomparsa del magistrato, che contiene numerosi atti relativi alla vita professionale del dott. Falcone estrapolati dagli archivi del C.S.M.

“Nel ventottesimo anniversario della strage di Capaci, la diffusione di atti che documentano momenti fondamentali della storia della magistratura e del Paese – spiega lo stesso vice presidente del CSM David Ermini- rappresenta il giusto e doveroso strumento per onorare l’impegno e il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, degli uomini della scorta e di tanti altri "servitori dello Stato" che hanno sacrificato la propria esistenza al servizio delle Istituzioni”.


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