Autonomia, Camera: bagarre in Commissione Affari Costituzionali, maggioranza è sotto ma non riconosce esito voto

La Commissione ha approvato un emendamento del M5S, che toglie la parola "Autonomia". Il Centrodestra chiede che il voto venga ripetuto. 

(Prima Pagina News)
Mercoledì 24 Aprile 2024
Roma - 24 apr 2024 (Prima Pagina News)

La Commissione ha approvato un emendamento del M5S, che toglie la parola "Autonomia". Il Centrodestra chiede che il voto venga ripetuto. 

Bagarre in Commissione Affari Costituzionali, alla Camera, dove è in corso l'esame del testo sull'Autonomia Differenziata. La maggioranza è andata sotto, e la Commissione ha dato il suo via libera ad un emendamento del M5S, l'1.19, con 10 sì e 7 no.

L'esito del voto non è stato riconosciuto dalla maggioranza, per cui si sta decidendo, tra le urla dei presenti, se annullare il voto o ripeterlo. C'è tensione: il Centrodestra chiede la ripetizione del voto, ma su questo le opposizioni sono insorte.

“Il voto si può ripetere solo in caso di irregolarità che qui non ci sono state, tra l’altro per ripetere un voto in commissione è necessario farlo nell’immediatezza e con la stessa composizione, quindi non ci sono le condizioni per ripetere il voto”, ha evidenziato il Capogruppo del M5S, Alfonso Colucci.

L'emendamento in questione, chiede, all'art. 1, di cancellare "le parole: e Autonomia". “La presente legge, nel rispetto dell’unità nazionale e al fine di rimuovere discriminazioni e disparità di accesso ai servizi essenziali sul territorio, nel rispetto altresì dei princìpi di unità giuridica ed economica, di coesione economica, sociale e territoriale, anche con riferimento all’insularità, nonché dei principi di indivisibilità e Autonomia e in attuazione del principio di decentramento amministrativo e per favorire la semplificazione e l’accelerazione delle procedure, la responsabilità, la trasparenza e la distribuzione delle competenze idonea ad assicurare il pieno rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza di cui all’articolo 118 della Costituzione, nonché del principio solidaristico di cui agli articoli 2 e 5 della Costituzione, definisce i principi generali per l’attribuzione alle Regioni a statuto ordinario di ulteriori forme e condizioni particolari di Autonomia in attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e per la modifica e la revoca delle stesse, nonché le relative modalità procedurali di approvazione delle intese fra lo Stato e una Regione, nel rispetto delle prerogative e dei Regolamenti parlamentari”, si legge.

“Vediamo come va il dibattito, noi non abbiamo presentato emendamenti, manteniamo fede agli impegni. Non vogliamo toccare il testo ma vogliamo alcune garanzie sui Lep e sul Sud. Vediamo magari con gli ordini del giorno sui Lep che impegnano il governo. Se il governo si impegna lo deve fare”, ha detto il Vicepremier, Ministro degli Esteri e Segretario Nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti poco prima del voto. “Vigilare non vuol dire essere contro ma vogliamo impegnare il governo a fare alcune cose, che non cambiano il testo legislativo, immediatamente prima che entri in vigore la legge”, ha proseguito.


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