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Il Prof. Lino Di Rienzo Businco, otorinolaringoiatra e audiologo del UBRI Institute e dell’Ospedale San Giovanni Battista di Roma, spiega perché la ceretta ai peli del naso è inutile per respirare meglio e indica le reali cause dell’ostruzione nasale e le soluzioni efficaci.
Il Prof. Lino Di Rienzo Businco, otorinolaringoiatra e audiologo del UBRI Institute e dell’Ospedale San Giovanni Battista di Roma, spiega perché la ceretta ai peli del naso è inutile per respirare meglio e indica le reali cause dell’ostruzione nasale e le soluzioni efficaci.
Fare la ceretta ai peli delle narici non serve a migliorare la respirazione nasale. A chiarirlo è il Prof. Lino Di Rienzo Businco, otorinolaringoiatra e audiologo del UBRI Institute e dell’Ospedale San Giovanni Battista - Ordine di Malta di Roma, nonché Presidente della Fondazione Integria.
Secondo il Professore, quando si avverte la necessità di respirare meglio e si ricorre alla rimozione dei peli nasali, si cura solo la conseguenza e non la causa del problema. I peli delle narici, infatti, trattengono piccole crosticine e muco che si formano per infiammazioni o infezioni delle cavità nasali. L’accumulo di queste croste rapprese è il vero responsabile dell’ostruzione nasale, non i peli, che invece hanno una funzione protettiva per le strutture interne del naso.
Per questo motivo, quando si avverte difficoltà respiratoria, è fondamentale indagare la salute dei turbinati, rilievi mucosi situati all’interno delle fosse nasali con funzioni preziose: filtrare, umidificare, riscaldare e condizionare l’aria inspirata.
Quando i turbinati si infiammano e aumentano di volume (ipertrofia dei turbinati) a causa di allergie, infezioni o irritazioni, compaiono sintomi come ostruzione nasale, secrezioni, russamento notturno e rinite.
La soluzione? Rivolgersi a uno specialista in otorinolaringoiatria. Con una semplice visita e una rinoscopia, oggi è possibile confermare la diagnosi e intervenire in day-hospital con metodiche mini-invasive. Tra le tecniche più moderne e indolori vi sono l’uso di palloncini vibratori e le radiofrequenze di terza generazione, che in pochi minuti sgonfiano i turbinati rimodellando le parti più gonfie e migliorando la respirazione senza disagi.