Da Durango alla Monument Valley passando per Mesa Verde.

In questa parte di America tutto sembra surreale, tutto è legato a tanti capolavori del cinema western, immersi in un paesaggio naturale e suggestivo. Strade che sanno di cowboy, di treni al vapore e di credenze indiane.

di Massimiliano Dilisio
Martedì 10 Settembre 2019
Roma - 10 set 2019 ()

In questa parte di America tutto sembra surreale, tutto è legato a tanti capolavori del cinema western, immersi in un paesaggio naturale e suggestivo. Strade che sanno di cowboy, di treni al vapore e di credenze indiane.

Il territorio dei Navajos, il mondo del far west, soprattutto nelle distese della Mesa Verde con le formazioni rocciose aspre e spettacolari, la magica atmosfera della Monument Valley, i fitti boschi dove scendevano le mandrie verso i grandi fiumi. In questa parte di America tutto sembra surreale, tutto è legato a tanti capolavori del cinema western, immersi in un paesaggio naturale e suggestivo. Strade che sanno di cowboy, di treni al vapore e di credenze indiane. La città ma soprattutto i piccoli paesi richiamano il fascino dei fuori legge e dei bari al tavolo da gioco, il mito degli sceriffi e dei cow boy: Durango e la sua storica Main Avenue, con l’aria ottocentesca ed il treno a vapore che sale sino a Silverton, restituisce entusiasmo a quei sogni che facevi da bambino leggendo qualche fumetto o guardando qualche film. Una cittadina famosa per il treno a vapore che si addentra verso le Rocky Mountain tra paesaggi spettacolari: il percorso si snoda attraverso canyon indimenticabili nella remota natura selvaggia della grande San Juan National Forest ed arriva nella cittadina mineraria di Silverton dopo un percorso di poco più di 70 chilometri. La destinazione successiva è il Mesa Verde National Park, nei pressi di Durango, un altopiano infinito di cespugli bassi, attraversato da vallate e canaloni, con abitazioni (o pueblos) degli indiani Anasazi (popolo nativo del nord America) costruite all’interno di cavità rocciose. Scenari naturalistici incontaminati e numerosi resti degli insediamenti degli Anasazi, le cui abitudini furono riprese in epoche successive dagli indiani Navajo. Siamo nei “Four Corners” l’unico punto degli Stati Uniti dove si toccano quattro stati: Arizona, Colorado, New Mexico, Utah. Qui si sviluppa il territorio dei Navajos, il far west, soprattutto nelle distese della Mesa Verde con le formazioni rocciose aspre del Grand Canyon o del Canyon de Chelly dalle alte pareti stratificate, della Monument Valley, nonché nelle alture ricoperte di fitti boschi. Da Mesa Verde ci dirigiamo verso la Monument Valley, situata nell’estremità meridionale dello Stato dello Utah, poco distante dall’Arizona, dal Colorado e dal New Mexico. Le strade percorse sono panoramiche, itinerari elettrizzanti dove si può godere dall'auto di un colpo d'occhio stupendo in grado di rendere gli spostamenti sulle “infinite” strade americane delle vere e proprie attrattive, il viaggio in sé come una vera e propria meta. Il Monument Valley Navajo Tribal Park offre molteplici opportunità a chi vuole visitarlo. Si può decidere di optare per il fai da te oppure affidarsi ad una visita guidata. Noi abbiamo scelto l’autonomia utilizzando la nostra auto a noleggio per percorrere la Scenic Drive e goderci questa estesa area desertica e pianeggiante sull’altopiano del Colorado dalla quale si innalzano grandiose e affascinanti formazioni rocciose di arenaria. Il paesaggio con la sua bellezza e i giochi d’ombre riesce a stupire anche il turista più esigente. E’ possibile anche visitare le bancarelle dei Navajo ed acquistare qualche souvenir artigianale. I membri del popolo Navajo infatti pur non occupandosi direttamente della gestione del parco ci vivono tutt’ora. La Scenic Drive è una strada sterrata di circa 17 miglia (27 Km) che entra nel cuore della Monument Valley: la strada è facilmente percorribile con una normalissima berlina. Non occorre né il SUV né il fuoristrada. Dal piazzale di fronte al The View hotel, è favoloso soggiornarci solo perché puoi godere di una vista unica sulla Monumet Valley sia all’alba che al tramonto, si domina tutto il primo tratto della strada. Percorrere la Scenic Drive con la tua auto a noleggio ha il grosso vantaggio che ti puoi fermare dove e quanto vuoi per fare le foto ed osservare questo meraviglioso miracolo naturale con calma. Per quanto riguarda gli alberghi da scegliere c’è ben poco: per trovare un alloggio fuori dal parco è necessario raggiungere le cittadine di Kayenta o Mexican Hat, che distano circa 35 km dal parco, oppure quella di Bluff, che ne dista 50. Tuttavia, prenotando con congruo anticipo, puoi anche decidere di alloggiare all’interno della Monument Valley dove ci sono il Goulding’s Lodge e il The View, strutture che non ricorderai certamente per stile ed arredo. All’esterno invece puoi scegliere tra quattro piccole strutture motel style: le più conosciute sono l’Hat Rock Inn con piscina e bella vista sul fiume ed il Mexican Hat Lodge, celebre solo per la carne alla griglia servita nel ristorante The Swingin Steak; in alternativa il San Juan Inn, arrivando dalla Monument Valley lo trovi all’entrata del villaggio sulla sinistra immediatamente dopo aver passato il ponte sul San Juan River, ed il semplicissimo Canyonlands Motel. Più che un viaggio sembra una vera e propria avventura che risveglia quella spensieratezza che il caotico vivere quotidiano ci fa dimenticare sotto il peso dei nostri nevrotici impegni. Proseguendo si può arrivare fino allo Yellowstone National Park passando per Salt Lake City, la città del grande lago salato (West Entrance) oppure visitando il Gran Teaton National Park e ammirare le svettanti 12 cime granitiche della Teton Range (South Entrance) ma questa è un’altra storia, fatta di orsi, di alci e di bisonti.


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