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Green Pass, bozza Dpcm: possibile effettuare verifica con anticipo non superiore a 48 ore
"Ciò anche in relazione agli obblighi di lealtà e di collaborazione derivanti dal rapporto di lavoro".
(Prima Pagina News)
Martedì 12 Ottobre 2021
Roma - 12 ott 2021 (Prima Pagina News)
"Ciò anche in relazione agli obblighi di lealtà e di collaborazione derivanti dal rapporto di lavoro".
"Per far fronte a specifiche esigenze di natura organizzativa, come ad esempio quelle derivanti da attività lavorative svolte in base a turnazioni, o connesse all’erogazione di servizi essenziali i soggetti preposti alla verifica" del Green Pass "possono richiedere ai soggetti obbligati di rendere le comunicazioni" con "l’anticipo strettamente necessario e comunque non superiore alle 48 ore, ciò anche in relazione agli obblighi di lealtà e di collaborazione derivanti dal rapporto di lavoro".

Così la bozza del Dpcm inerente la verifica del Green Pass per l'accesso ai luoghi di lavoro.

"Al fine di assicurare il più efficace ed efficiente processo di verifica del possesso delle certificazioni verdi COVID-19 nell’ambito lavorativo pubblico e privato", prosegue la bozza, il Ministero della Salute "rende disponibili ai datori di lavoro specifiche funzionalità" utili a permettere "una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni verdi in corso di validità del personale effettivamente in servizio, di cui è previsto l’accesso ai luoghi di lavoro, senza rivelare le ulteriori informazioni conservate, o comunque trattate".

E' fatto, inoltre, divieto di conservare il Qr Code.

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