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“Gruppo Gino Falleri -Giornalisti 2.0-” sposa la petizione in favore di Nicola Navazio giovane cronista romano

Il tutto parte da una lettera che il giornalista romano Giacomo Carioti, Portavoce del Comitato dei Colleghi ed Amici di Nicola Navazio, ha scritto al Presidente dell'Ordine dei giornalisti, Carlo Verna e che qui riportiamo in maniera integrale, per chè l’Ordine ricordi questo giovane cronista romano che diventò pubblicista con i suoi primi articoli su “Roma Otto”, giornale che raccontava la parte Sud di Roma, i quartieri di Tor Bellamonaca, Torre Maura, e di cui direttore responsabile era Maurizio Pizzuto, oggi leader del Gruppo Gino Falleri - Giornalisti2.0.

(Prima Pagina News)
Venerdì 16 Ottobre 2020
Roma - 16 ott 2020 (Prima Pagina News)

Il tutto parte da una lettera che il giornalista romano Giacomo Carioti, Portavoce del Comitato dei Colleghi ed Amici di Nicola Navazio, ha scritto al Presidente dell'Ordine dei giornalisti, Carlo Verna e che qui riportiamo in maniera integrale, per chè l’Ordine ricordi questo giovane cronista romano che diventò pubblicista con i suoi primi articoli su “Roma Otto”, giornale che raccontava la parte Sud di Roma, i quartieri di Tor Bellamonaca, Torre Maura, e di cui direttore responsabile era Maurizio Pizzuto, oggi leader del Gruppo Gino Falleri - Giornalisti2.0.

Scrive Giacomo Carioti a Carlo Verna: “Interessantissima videonotizia sul sito del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti: la consegna del tesserino da “Giornalista Professionista” a Giancarlo Siani, alla memoria. Una cosa bellissima. Non possiamo non ricordare che il Comitato degli Amici di Nicola Navazio -di cui proprio oggi si ricorda il 9° anniversario della scomparsa- , giornalista romano morto per sofferenza professionale, da 8 anni chiede all’Ordine dei Giornalisti la medesima attribuzione, di altissimo valore simbolico, con una petizione condivisa e sottoscritta da centinaia di colleghi pubblicisti e professionisti. La risposta è sempre stata “La legge non lo permette”. Una cosa bruttissima. Nel guardare il video sul sito di OdG, come non notare altre due “preziose perle”? La prima: lo speaker dice “...Giancarlo Siani era solo un Pubblicista...”. Bah! La seconda: in chiusura, il presidente della Camera, Fico, ha sentenziato “...dobbiamo liberare la Rai dalla politica e dai partiti...”. Bah”

Gruppo Gino Falleri-Giornalisti 2.0 oggi sposa dunque l’appello di Giacomo Carioti giornalista in pensione ed ex capo ufficio stampa della Banca di Roma (attualmente fa parte del Direttivo del Sindacato Cronisti Romani), che recita così: “Caro Presidente, poco più di un anno fa abbiamo perduto un caro e bravissimo collega, giovane, entusiasta, amico di tutti e da tutti apprezzato –anche dalle pubbliche istituzioni con cui per lavoro interloquiva-, con una storia professionale ultraventennale alle spalle, ma fortemente provato, oltre che dalla instabilità e dalla incombente precarietà, dalla lontananza delle sue giuste e meritate speranze rispetto alle possibilità di concretizzarle.

“Questo grande professionista è stato sempre, e da tutti, riconosciuto come tale, tranne che dal suo Ordine, le cui regole sono -tuttora e sempre più- estremamente carenti rispetto alla realtà del lavoro giornalistico, e fortemente penalizzanti verso una larga parte di colleghi che svolgono e hanno sempre svolto la professione, senza alcuna possibilità di vedere riconosciuto –e, soprattutto, normativamente tutelato- il loro effettivo stato.

“Le amarezze e le frustrazioni da sempre subite non sono estranee al malessere che ha pesato, specie negli ultimi anni, sulla vita e sulla salute di Nicola Navazio, peraltro senza mai intaccare la sua dignità di persona e di professionista e senza mai incidere nella qualità del suo lavoro.

Dopo la morte di Nicola, si è spontaneamente costituito un comitato di colleghi, interlocutori e amici, che intendono sottoporre alla attenzione dell’Ordine da te presieduto, l’istanza di riconoscimento, nei confronti di Nicola Navazio, del titolo di Giornalista Professionista ad honorem: un atto simbolico, che varrebbe anche come gesto di ampia solidarietà e di riconoscimento oggettivo di una condizione, fin troppo diffusa, di sostanziale ingiustizia, purtroppo sancita da una legislazione da tutti percepita come inadeguata, e di cui si può solo temere il peggioramento. Come portavoce di questo comitato, porto alla tua attenzione, affinché tu la sottoponga al Consiglio da te presieduto, la petizione –la cui sottoscrizione è da ora aperta-, corredato dai nomi dei primi firmatari.

Nell’attesa di un tuo cortese riscontro, ti invio i miei più cordiali saluti, Giacomo Carioti, Portavoce del Comitato dei Colleghi ed Amici di Nicola Navazio”.

 

Guarda il filmato  con l’appello di Giacomo Carioti.


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