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Antonio Catricalà. Lella Golfo “Indimenticabile uomo per la parità”.

Mercoledì 23 febbraio al Senato della Repubblica la Fondazione Marisa Bellisario ricorderà Antonio Catricalà, Grand Commis di Stato scomparso un anno fa.

di Pino Nano
Sabato 19 Febbraio 2022
Roma - 19 feb 2022 (Prima Pagina News)

Mercoledì 23 febbraio al Senato della Repubblica la Fondazione Marisa Bellisario ricorderà Antonio Catricalà, Grand Commis di Stato scomparso un anno fa.

Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa bellisario, non ha nessun dubbio: “Antonio Catricalà- dice- era  un amico fraterno che con la sua ironia ha scandito tante, tantissime edizioni del Premio Marisa Bellisario”.A ricordarlo sarà la settimana prossima al Senato della Repubblica la Fondazione Marisa Bellisario, guidata dalla “pasionaria calabrese” Lella Golfo, e che per l’occasione ha messo in piedi una manifestazione di altissimo profilo istituzionale.

Antonio Catricalà, Un uomo per la parità”. A ricordarlo in Senato, insieme a Lella Golfo, ci saranno  Renato Brunetta, Maria Bianca Farina, Luigi Fiorentino, Elsa Fornero, Maurizio Gasparri, Augusta Iannini, Gianni Letta, Mario Monti, Gina Nieri, Antonella Polimeni, e Carla Rabitti Bedogni, un parterre che solo Lella Golfo e la dua prestigiosa Fondazione avrebbero potuto mettere insieme. L’appuntamento sarà per mercoledì 23 febbraio ore 15 al Senato della Repubblica, Palazzo Giustiniani, Sala Zuccari Roma, Via della Dogana Vecchia 29.

Quando un anno fa Antonio Catricalà è scomparso, Lella Golfo ha preso carta e penna e come Fondazione Bellisario ha scritto: “Non sapevo da dove partire: tanti, troppi anni di confidenza, condivisione, stima, risate e amicizia non sono riassumibili e alla fine è anche bene che restino in una sfera personale, nel cassetto degli affetti più cari.Poi ho pensato al suo contributo per il mio ultimo libro Donne che fanno la differenza e ho capito che il modo migliore per ricordare Antonio erano le sue stesse parole. Di un’attualità imbarazzante. Ve le lascio come dono per me prezioso”.

E qui di seguito il pensiero di Antonio Catricalà.

“In questi trent’anni di vita della Fondazione Bellisario ho visto piantare il seme della parità uomo-donna. L’ho visto piantare in un terreno arido come il suolo italiano, infestato da una cultura patriarcale dura da estirpare: ci sono voluti 33 anni dal varo della Costituzione perché venissero abrogati il delitto d’onore e il matrimonio riparatore! Quel seme oggi è germogliato, ha prodotto cambiamenti rilevanti come la legge sulle quote rosa che senza la determinazione di Lella Golfo, anima della Fondazione, sarebbe rimasta un semplice progetto sepolto negli archivi degli uffici parlamentari. Quel germoglio però ha bisogno ancora di cure attente perché resta molto da fare”.

Il grand Commis di Stato sapeva meglio di chiunque altro che “La valorizzazione delle eccellenze femminili, rappresentata dalle tante Mele d’Oro che in questi anni ho avuto l’onore di consegnare, è uno strumento ma non il fine. Non basta che le donne siano rappresentate nei Consigli di Amministrazione: occorre che le retribuzioni non risultino costantemente inferiori a quelle maschili, che la maternità non sia un handicap, che il lavoro di cura non pesi unicamente sulle spalle femminili. Serve che quel germoglio cresca e diventi un albero saldamente impiantato, con robuste radici, nel terreno culturale italiano”.

Abbastanza,insomma, per capire quanto forte fosse il legame tra Catricalà e il mondo femminile che in tutti questi anni Lella Golfo ha messo insieme.

“Per questo tutti, donne e uomini, -concludeva Antonio Catricalà- dobbiamo augurare alla Fondazione almeno altri 30 anni di vita: senza il suo contributo quel soffitto di cristallo che impedisce al genere femminile di occupare posizioni di massima responsabilità, e nel quale si iniziano a vedere vistose crepe, non potrà mai essere demolito”.

Ma torniamo alla solenne cerimonia in Senato. L'accesso alla sala Zuccari sarà consentito esclusivamente con Green Pass rafforzato e mascherina FFP2 fino al raggiungimento della capienza massima. Per gli uomini obbligo di giacca e cravatta. Per chi volesse esserci sarà necessario accreditarsi entro e non oltre lunedì 21 febbraio  scrivendo a “[email protected]” / Tel. 06.8535.7628. Ma la cerimonia sarà anche trasmessa in diretta streaming  sul canale YouTube del Senato Italiano.

Un appuntamento da non perdere, soprattutto per i tanti amici di Antonio Catricalà che ad un anno dalla sua scomparsa lo sentono ancora vicino come solo lui, “Antonio”, sapeva fare. Conoscendo Lella Golfo siamo in grado di capire che sarà una grande festa ancora una volta in suo onore, e nel nome di un “Uomo di Stato” che ha reso onore prima di tutto alla sua città natale, Catanzaro, e poi alla Calabria intersa.


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