E' deceduto oggi, a 94 anni, l'attore e regista Sidney Poitier, primo afroamericano a conquistare il Premio Oscar come Miglior Attore, vinto nel 1964 per il film "I gigli del campo".
Nato il 20 febbraio del 1927 a Miami, in Florida, Poitier veniva da una famiglia di commercianti delle Bahamas, dove crebbe. La famiglia si trasferì a Miami quando lui aveva 15 anni.
Dopo l'arruolamento nell'Esercito e dopo aver trovato lavoro come lavapiatti, ottenne e superò un'audizione che gli permise di entrare a far parte dell'American Negro Theater. Da lì iniziò la sua carriera d'attore, che lo portò ad un primato: fu proprio lui ad infrangere la barriera dovuta alla razza nell'industria cinematografica, con la prima candidatura agli Oscar, ottenuta per "La parete di fango" del 1958, e con la vittoria come Migliore Attore per "I gigli nel campo".
Tra i suoi film più importanti si ricordano "La calda notte dell'ispettore Tibbs", "Indovina chi viene a cena", "Omicidio al neon per l'ispettore Tibbs", "Nikita - Spie senza volto", "Sulle tracce dell'assassino", "I signori della truffa" e "The Jackal".
Dal 1997 al 2007 Poitier fu anche diplomatico: venne nominato Ambasciatore delle Bahamas in Giappone.Dal 2020, anno in cui morì Kirk Douglas, era tra i pochi sopravvissuti della belle époque hollywoodiana, nonchè il più anziano dei vincitori del Premio Oscar.
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