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L’Architettura moderna a Chiang Mai, Thailandia in un lavoro fotografico e documentaristico di grande interesse
Intervista al Console per il Nord Thailandia e fotografo Alberto Cosi sul suo ultimo lavoro editoriale intitolato “Modern Architecture in Chiang Mai” realizzato unitamente all’Associate Professor Sant Suwatcharapinun.
di Francesco Tortora
Lunedì 01 Agosto 2022
Dal nostro corrispondente a Bangkok - 01 ago 2022 (Prima Pagina News)
Intervista al Console per il Nord Thailandia e fotografo Alberto Cosi sul suo ultimo lavoro editoriale intitolato “Modern Architecture in Chiang Mai” realizzato unitamente all’Associate Professor Sant Suwatcharapinun.

Intervistiamo il Console per il Nord Thailandia, Alberto Cosi, a proposito della pubblicazione nella sua forma cartacea di un volume -precedentemente presentato nella sua versione digitale- intitolato “Modern Architecture in Chiang Mai”, una città thailandese che conosce bene, in quanto vi risiede e lavora. 

 

 

Come nasce questo progetto editoriale intitolato “Modern Architecture in Chiang Mai”? 

 

E’ nato dalla mia passione personale per l’architettura, chiaramente quella locale ma da intendersi anche nel suo termine più ampio. Ho cercato degli elementi della città in cui vivo -qui a Chiang Mai- che si discostassero da quelli che sono i normali stereotipi, ovvero l’architettura classica Thailandesetempli, l’architettura coloniale che sono comunque dei soggetti fotografici visti e rivisti. Ho trovato invece nell’Architettura Moderna (o Modernista che dir si voglia) un soggetto interessante e poco esplorato. L’epifania di questa attenzione verso l’architettura moderna fu l’aver visto un documentario sull’architetto cambogiano Vann Molyvann, che fu sicuramente il più importante architetto cambogiano del Dopoguerra, il quale si laureò  in Architettura alla Scuola di Fine Arts di Parigi (École Nationale Supérieure des Beaux-Arts) nel 1956 per poi tornare in Cambogia per iniziare immediatamente a progettare edifici che riuscivano in parte a fondere la tradizione stilistica cambogiana con le moderne tecniche di costruzione dei pannelli di cemento  prefabbricati . La visione di quel documentario su questo architetto mi ha folgorato, in quanto anche nella mia città, in particolar modo all’interno della Chiang Mai University, c’è un gran numero di edifici nello stesso stile Moderno. 

 

Così ho cominciato ad esplorare, a girare, andare a vedere, a verificare dal vivo, a scattare foto, finché mi son trovato in mano un portfolio consistente di fotografie di questi edifici. La destinazione d’uso di questa raccolta iconografica non mi era ancora del tutto chiara, anche se l’aspirazione a produrre una pubblicazione era sempre latente.        Cruciale è stato l’incontro con Sant Suwatcharapinun, professore associato alla cattedra di Architettura nell’università di Chiang Mai, il quale aveva già pubblicato una catalogazione tecnica delle costruzioni del medesimo periodo storico ed anche lui appassionato cultore dell’Architettura Moderna, e qui per Architettura Moderna si intende quello stile architettonico che ha sì le radici nella Bauhaus ma che vide il massimo sviluppo nel periodo che va dal Dopoguerra, anni 1955-’60, fino alla fine degli anni ’70, inizi anni ’80, soprattutto per via della relativa semplicità di costruzione. Nel sentire la mia proposta finalizzata alla realizzazione di un libro fotografico che coprisse questo periodo, e dopo aver visto le fotografie, il professore è rimasto entusiasta e così abbiamo unito le forze. Seguendo come traccia la sua precedente pubblicazione, abbiamo scelto con cura le costruzioni di significativa importanza, sia di carattere pubblico che privato, da includere nel nostro libro così da dare un quadro esaustivo del grande balzo architettonico della nostra città.  

 

Sebbene iniziai i lavori nel 2018 il libro è stato presentato al pubblico solo nel febbraio 2021 con un evento alla galleria d’arte Waeve Artisan di Chiang Mai. L’editore, la CMU Press, ha inizialmente distribuito la pubblicazione solo in forma digitale, che può essere acquistata qui  Il libro si svolge principalmente in tre parti principali: la prima è la parte pubblica quindi gli edifici pubblici che siano essi strutture universitarie, edifici commerciali ma anche chiese e ospedali; la seconda parte copre le strutture private, cioé comuni abitazioni o residenze mentre la terza parte descrive le diverse sfaccettature del modernismo come la volumetria, gli spazi interni, le curve e via dicendo.  

 

Qual è stata l’evoluzione, in ambito architettonico in Chiang Mai, nel periodo esaminato in questo volume? 

 

Come anticipato, il periodo esaminato è quello del tardo Dopoguerra, fine Anni ’50-’60, fino alla metà degli Anni ’80, nello specifico, la decade Anni ’60-Anni ’70 è il “core”, il punto principale della copertura di questo progetto. L’evoluzione alla quale si è assistito è ravvisabile non solo a Chiang Mai ma ovviamente in tutta la Thailandia e il Sud Est asiatico (Cambogia compresa) e -anche se in una certa misura- nel resto del mondo, specialmente nei Paesi in via di sviluppo 

 

L’architettura moderna è un tipo di architettura che prevede una costruzione di edifici funzionale e rapida. Funzionale in quanto adotta spazi aperti e ben definiti, una distribuzione delle aree comuni e private mirata all’efficenza d’uso, ma soprattutto prevede la costruzione di parti dell’edificio “extra situ” cioé al di fuori del sito di costruzione, ovverosia le colonne, le travi e in molti casi anche le pareti così come i pavimenti sono prodotti in  cemento armato in un cantiere lontano e poi trasportate nel luogo di costruzione per essere assemblate rapidamente. Il boom edilizio civile del dopoguerra ha creato un mercato nuovo nel quale i materiali locali tradizionali, ovvero legno e bambù, divenissero obsoleti anche per via della maggiore resistenza e facile mantenimento anche a distanza di molti anni. Oltretutto, l’impiego di cemento diventava nel frattempo via via sempre più economico, nel senso che i costi di produzione per realizzare questi edifici diventavano progressivamente sempre più bassi, consentendo così la costruzione di edifici a prezzi sempre più convenienti, tant’è che, intorno agli Anni ’70, le costruzioni in cemento armato sorpassarono per convenienza quelle in legno teak. 

 

Negli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale l’impiego di legno, bambù e mattoni per ogni tipo di costruzione edilizia era l’unica scelta possibile. Le persone meno abbienti e la comune popolazione risiedeva in case di bambù, la nobiltà e i facoltosi commercianti in case di legno di teak mentre gli edifici governativi sfoggiavano una più resistente e imponente costruzione in mattoni. Chiaramente l’impiego di bambù o legname necessita di un continuo e costante controllo per via del deperimento degli stessi materiali impiegati e per via di ciò gli edifici governativi e gli edifici pubblici come ad esempio le banche a partire a cavallo del Diciannovesimo secolo e Ventesimo secolo, vennero tutti costruiti in mattoni per dare più solidità e minore manutenzione. Questo è accaduto ovviamente anche a Chiang Mai, nel senso che negli anni ’20 e ’30, nel centro storico, sono stati costruiti con mattoni e cemento il Tribunale e gli atri edifici governativi. Si trattava di un periodo, però, nel quale gli edifici realizzati con quei materiali si potevano contare sulle dita di una mano, finché non si è raggiunto il Dopoguerra, periodo nel quale si è scatenata una costruzione a basso costo prevista nell’Architettura Moderna, che rifletteva gli stilemi, la moda, il trend contemporaneo con una visione proiettata verso la modernità, verso il futuro. Per questo abbiamo le forme ben squadrate e definite, con ampi spazi interni. 

 

Come si è svolta l’opera di raccolta (o realizzazione) del materiale fotografico a corredo del testo e quali sono state le principali difficoltà nella sua stesura e completamento? 

 

Io ho cominciato autonomamente a fotografare semplicemente seguendo il mio gusto estetico, solo seguendo quello che piaceva a me. Sono andato nelle zone universitarie, nel Centro Storico, lì dove ravvisavo che questo tipo di stile architettonico fosse presente. Chiaramente ho una ben chiara visione su cosa sia l’Architettura Modernista e, quindi, girando per la città, gli edifici spiccano, si vedono e si individuano facilmente. A Chiang Mai questi edifici sono facilmente identificabili soprattutto all’interno dell’Università. Questo fotografare “a braccio” è andato avanti fino a quando si è lavorato in maniera “ragionata”, cioé dopo il mio incontro con Ajarn SantQuindi, con il suo “catalogo” in mano, abbiamo fatto una selezione di edifici che non avevo ancora fotografato e mi sono mosso di conseguenza. Nella totalità la copertura fotografica ha richiesto un periodo di circa due anni. Non ci sono state particolari difficoltà, negli edifici pubblici son potuto entrare abbastanza facilmente anche se -in alcuni casi- mi son dovuto far fare una lettera di accompagnamento dall’Università nella quale mi si dava il nulla osta per entrare in certi edifici. Ben differenti difficoltà ci sono state per le case private, dato che bisognava contattare prima il proprietario, chiedergli il permesso, spiegargli la ragione per la quale avremmo voluto fotografare la casa privata, ma comunque sempre problematiche minori. Durante la stagione delle piogge si è fermi perché il tempo è imprevedibile ma, in fondo, non ci sono state particolari difficoltà tecniche. Anzi, è stata una grande passione, un grande piacere, poter scavare, fare delle ricerche su questo soggetto. 

 

 

Sono previste presentazioni al pubblico? Dove è possibile acquistarlo? 

 

In realtà, il libro è stato presentato il 2 febbraio dello scorso anno, abbiamo organizzato un evento in una sala espositiva di Chiang Mai, la Weave Artisan Gallery dove però, la presentazione del volume avvenne per la sua sola forma digitale, quella disponibile in quel tempo. Per quanto riguarda, invece, la copia nel suo formato cartaceo attualmente disponibile, ci si può rivolgere a me direttamente ([email protected]), oppure al professor Ajarn Sant presso la Chiang Mai University, in quanto nelle librerie -al momento- non è ancora disponibile. Il volume sta riscuotendo un certo successo, quindi, c’è anche la possibilità che una importante casa editrice come River Books o I-Zenn possa desiderare di pubblicare il nostro libro. 

 

Link dove poter acquistare il volume nella sua forma digitale: 

https://cmu.bookcaze.com/index.php?route=product%2Fproduct&product_id=25704&fbclid=IwAR2TT56n3Wmc2yzKng5Iu3UCZvgPVV951DSTaccboo_VmtqjXDyUGurgRwY 

 


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