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Ue, divieto di pronunciare le parole "Natale" e "Maria": l' ultima follia di Ursula von der Leyen
Così la presidente della Commissione europea.
di Marco Paganelli
Lunedì 29 Novembre 2021
Roma - 29 nov 2021 (Prima Pagina News)
Così la presidente della Commissione europea.
Un documento intitolato Linee guida della Commissione Europea (guidata Ursula von der Leyen)  per una comunicazione inclusiva, la cui diffusione è stata resa nota in esclusiva dal quotidiano ‘Il Giornale’, è stata indirizzata ai dipendenti e dirigenti dell’Unione Europea.

“Dobbiamo sempre offrire una comunicazione inclusiva, garantendo così che tutti siano apprezzati e riconosciuti in tutto il nostro materiale indipendentemente dal sesso, razza o origine etnica, religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale”, si legge nel documento.

Bisogna evitare – prosegue il testo - di ritenere che “chiunque sia cristiano”, mentre, al contrario, “bisogna essere sensibili al fatto che le persone abbiano differenti tradizioni religiose”.

Tradotto in termini concreti, vanno evitate frasi come “periodo natalizio” a favore di un più generico “periodo delle vacanze”. Il culmine dell’assurdità, comunque, è la raccomandazione a non usare “nomi cristiani” come “Maria” o “Giovanni”, privilegiandone altri come “Malika” e “Giulio”.

Se ci si volesse attenere in modo scrupoloso a questa prescrizione, bisognerebbe vietare tutti i nomi di santi ma, visto che la stragrande maggioranza dei nomi europei hanno una radice giudaico-cristiana, la norma risulta di difficilissima applicazione.

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