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Chi è Matteo Maria Zuppi, il nuovo Presidente della Conferenza Episcopale italiana?

Alla guida dei vescovi italiani arriva il cardinale di Bologna Carlo Matteo Maria Zuppi, uno degli intellettuali più preparati e più affascinanti della Chiesa di Francesco. Uomo icona della Chiesa moderna.

di Pino Nano
Sabato 28 Maggio 2022
Roma - 28 mag 2022 (Prima Pagina News)

Alla guida dei vescovi italiani arriva il cardinale di Bologna Carlo Matteo Maria Zuppi, uno degli intellettuali più preparati e più affascinanti della Chiesa di Francesco. Uomo icona della Chiesa moderna.

“ll dialogo – riservato, franco e sincero – con Papa Francesco” -informa una nota ufficiale della Conferenza Episcopale dei Vescovi Italiani- ha aperto in Vaticano la 76ª Assemblea Generale, che si è appena conclusa e che si è svolta dal 23 al 27 maggio presso l’Hilton Rome Airport di Fiumicino. Nell’affrontare i diversi argomenti emersi dalle domande dei Vescovi, il Santo Padre non ha fatto mancare il suo incoraggiamento.

Nel corso dei lavori, l’Assemblea Generale ha eletto, una terna di Vescovi diocesani che ha proposto al Santo Padre per la nomina del suo Presidente. Papa Francesco ha scelto come successore del Cardinale Gualtiero Bassetti il primo degli eletti, il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna, intellettuale di grande respiro, punto di riferimento della Chiesa di Francesco, uomo-icona del rinnovamento della Chiesa moderna

A dare l’annuncio ai Vescovi presenti a Roma è stato il Card. Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha dato lettura della comunicazione del Santo Padre. L’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana ha eletto anche il Vice Presidente per l’Area Sud. Si tratta di S.E.R. Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Jonio.

Nella sua prima dichiarazione alla stampa, il Presidente della CEI ha parlato di una “Chiesa che è per strada e cammina nella missione di sempre, ovvero quella che celebreremo a Pentecoste: una Chiesa che parla a tutti, che vuole raggiungere il cuore di tutti e che parla, nella babele di questo mondo, l’unica lingua dell’amore”.

“Il Cammino sinodale – aggiunge il cardinale Matteo Maria Zuppi – continua nell’ascolto: quando qualcuno ascolta si fa ferire da quello che vive, fa sua quella sofferenza. Ciò che viviamo ci aiuta a capire le tante domande, le tante sofferenze, e quindi anche come essere una madre vicina e come incontrare i diversi compagni di strada”.

Non è naturalmente mancato un pensiero alla situazione del Paese e alla crisi internazionale: “In questo momento, in Italia, in Europa e nel mondo viviamo diverse pandemie: quella del Covid con tutto ciò che ha rivelato in termini di fragilità, debolezze, consapevolezze, domande aperte e dissennatezze; e ora anche la pandemia della guerra a cui con insistenza, da tempo, Papa Francesco aveva fatto riferimento parlando di terza guerra mondiale a pezzi e che aveva ricordato nella Fratelli tutti riportando alcuni temi fondamentali legati alla pace e al nucleare. Senza dimenticare altri pezzi di guerre che sono – anche quelle – mondiali”.

Del Sud, invece, il Cardinale Matteo Zuppi ne parla in questi giorni in un libro appena fresco di stampa, scritto dal giornalista Mimmo Nunnari, “Lo Stivale spezzato” (Edizioni San Paolo) e in cui lancia il suo appello al Paese tutto: “Non accettiamo lo scetticismo o la rassegnazione per cui non si pone nemmeno nell’agenda il problema della frattura Nord Sud e di come riconciliare i due pezzi. Il problema della riconciliazione è una sfida per tutti e in ogni situazione, perché il male divide e crea delle contrapposizioni, e la riconciliazione, anche dal punto di vista sociale e politico, è fondamentale, tanto più nel momento storico che stiamo vivendo. Abbiamo veramente bisogno di questa riconciliazione che comincia laddove si diventa consapevoli che le difficoltà vanno affrontate assieme e che non esiste soluzione ai vari problemi che si possa trovare da soli. Soltanto grazie a una vera riconciliazione si possono affrontare le grandi sfide che ci attendono”.

 

Ma chi è il neo Presidente della CEI?

Il Cardinale Matteo Maria Zuppi nasce a Roma l’11 ottobre 1955, quinto di sei figli. Nel 1973, studente al liceo Virgilio, conosce Andrea Riccardi, il fondatore di Sant’Egidio, iniziando a frequentare la Comunità e collaborando alle attività al servizio degli ultimi da essa promosse: dalle scuole popolari per i bambini emarginati delle baraccopoli romane, alle iniziative per anziani soli e non autosufficienti, per gli immigrati e i senza fissa dimora, i malati terminali e i nomadi, i disabili e i tossicodipendenti, i carcerati e le vittime dei conflitti; da quelle ecumeniche per l’unità tra i cristiani a quelle per il dialogo interreligioso, concretizzatesi negli Incontri di Assisi.

A ventidue anni, dopo la laurea in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza, con una tesi in Storia del cristianesimo, entra nel seminario della diocesi suburbicaria di Palestrina, seguendo i corsi di preparazione al sacerdozio alla Pontificia Università Lateranense, dove consegue il baccellierato in Teologia. Ordinato presbitero per il clero di Palestrina il 9 maggio 1981 dal Vescovo Renato Spallanzani, subito dopo viene nominato vicario del parroco della Basilica romana di Santa Maria in Trastevere, Monsignor Vincenzo Paglia, succedendogli nel 2000 per dieci anni. Incardinato a Roma il 15 novembre 1988, dal 1983 al 2012 è anche rettore della chiesa di Santa Croce alla Lungara e membro del consiglio presbiterale diocesano dal 1995 al 2012. Nel secondo quinquennio come parroco a Trastevere, dal 2005 al 2010, è prefetto della terza prefettura di Roma e dal 2000 al 2012 assistente ecclesiastico generale della Comunità di Sant’Egidio, per conto della quale è stato mediatore in Mozambico nel processo che porta alla pace dopo oltre diciassette anni di sanguinosa guerra civile.

Nel 2010 – si legge nella biografia ufficiale diffusa dalla CEI- viene chiamato a guidare la parrocchia dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela, nella periferia orientale della città; e nel 2011 è prefetto della diciassettesima prefettura di Roma. Poco dopo, il 31 gennaio 2012 Benedetto XVI lo nomina Vescovo titolare di Villanova e Ausiliare di Roma (per il Settore Centro). Riceve l’ordinazione episcopale il successivo 14 aprile per le mani dell’allora Cardinale Vicario Agostino Vallini e sceglie come motto Gaudium Domini fortitudo vestra. Il 27 ottobre 2015 Papa Francesco lo nomina alla sede metropolitana di Bologna e il 5 ottobre 2019 lo crea Cardinale con il Titolo di Sant’Egidio. È Membro del Dicastro per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e dell’Ufficio dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

Mons. Francesco Savino, invece, Vescovo di Cassano all’Jonio, appena nominato Vice Presidente, è pugliese, nato a Bitonto (Bari) il 13 novembre 1954, entra nel Seminario Regionale di Molfetta dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo Classico “C. Sylos” di Bitonto, nel 1973. Ordinato sacerdote il 24 agosto 1978, è nominato vice-parroco della parrocchia San Silvestro-Crocifisso. Il 20 gennaio 1985 è nominato parroco della parrocchia Cristo Re Universale di Bitonto e quattro anni dopo rettore della parrocchia Santuario Santi Medici. Da sempre attento alle fragilità e ai problemi dovuti all’illegalità diffusa e impegnato per l’accoglienza, il 28 febbraio 2015 viene eletto da Papa Francesco Vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio.


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