Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
"La campagna di immunizzazione con l’anticorpo monoclonale Nirsevimab condotta nei mesi scorsi da Regione Lombardia ha cambiato la storia della lotta contro il virus, ricoveri crollati".
"La campagna di immunizzazione con l’anticorpo monoclonale Nirsevimab condotta nei mesi scorsi da Regione Lombardia ha cambiato la storia della lotta contro il virus, ricoveri crollati".
“Vedere un bambino di pochi giorni o di poche settimane che respira a fatica, con l’ossigeno, in Pronto soccorso, in un reparto di Pediatria o in una terapia intensiva è qualcosa che colpisce profondamente. Soprattutto se la sofferenza di quel bimbo e della sua famiglia è evitabile - come raccontano i dati scientifici - urge una riflessione.
La campagna di immunizzazione con l’anticorpo monoclonale Nirsevimab condotta nei mesi scorsi da Regione Lombardia ha cambiato la storia della lotta contro il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV).
I dati sono sorprendenti: in Lombardia siamo passati da una media di circa 6000 accessi in Pronto Soccorso di neonati con bronchiolite nelle stagioni 2022/23 e 2023/24 ai 1500 tra settembre 2024 e gennaio 2025, e da 2350 ricoveri a meno di 600, confermando l’efficacia dell’immunoprofilassi”.
Lo dichiara in una nota Alessandro Sorte, deputato di Forza Italia e segretario regionale della Lombardia.
“Questa strategia - prosegue - non solo ha tutelato la salute dei più piccoli, ma ha anche alleggerito il carico sulle strutture sanitarie: risultati che ci rendono orgogliosi e grati nei confronti dei professionisti sanitari in prima linea in questa campagna.
Si dimostra ancora una volta quanto la prevenzione sia elemento fondamentale di un sistema sanitario efficiente. Sono convinto che questa sia la strada giusta, come indicano anche le più autorevoli e importanti società scientifiche pediatriche e neonatologiche, che confermano che la co-somministrazione con gli usuali vaccini dell’infanzia è possibile e non ha controindicazioni.
Da qui l’interpellanza urgente che presenterò al ministro della Salute Orazio Schillaci, per chiedere al Ministro il quadro preciso della situazione, quale sia la strategia che intende applicare in vista della prossima stagione epidemica e se non ritenga opportuno un intervento per armonizzare i criteri di somministrazione a livello nazionale, superando le disomogeneità a livello regionale così da assicurare pari opportunità di prevenzione per tutti i bambini.
Chiederemo inoltre se in base ai dati di copertura il Ministero voglia valutare l’introduzione dell’obbligo di immunizzazione per tutti i neonati e lattanti alla loro prima stagione epidemica, favorendo un'organizzazione più efficace e capillare”, conclude.