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Banche, ConfimpreseItalia: arrivano nuove difficoltà per le microimprese e le famiglie
Il Vicepresidente Fulvio Barion: "Questo governo non ama chi lavora, improbabile che si batta per la non applicazione di regolamenti a favore della finanza".
(Prima Pagina News)
Mercoledì 30 Dicembre 2020
Roma - 30 dic 2020 (Prima Pagina News)
Il Vicepresidente Fulvio Barion: "Questo governo non ama chi lavora, improbabile che si batta per la non applicazione di regolamenti a favore della finanza".
Con il primo di gennaio entreranno in vigore le nuove regole arrivate dall’Europa e che cambieranno i rapporti dei cittadini e delle imprese con le banche. A spiegarci cosa accadrà tra poche ore è il Vicepresidente di ConfimpreseItalia, Fulvio Barion, che per la Confederazione ha la Delega al Credito, al Microcredito ed ai rapporti con le Banche.

“Alcune norme restano invariate ed altre invece diventano più stringenti. La cosa è quanto mai rilevante per un paese come il nostro che basa la propria economia sulla micro, piccola, media impresa. Nel nostro sistema produttivo il valore e l'occupazione sono creati nella misura dall'80 al 90% dalle PMI . Notoriamente esse soffrono del credito risicato proprio le loro dimensioni che non gode di grandi patrimoni o di strutture importanti che ne garantiscano una adeguata erogazione. L'EBA (European Banking Authority ) ha fissato nuove regole e nuovi parametri per il credito, sottoscritte e benedette dai governi Renzi e Gentiloni lasciando ulteriore discrezionalità al sistema bancario, e favorendo ancora una folta la finanza internazionale, che avrà l'opportunità di riuscire dove la direttiva Bolkestein aveva fallito. Ma vediamo le principali differenze tra il prima ed il dopo.

Prima: il Default dopo 90gg consecutivi di sconfino ( 5%) del totale delle esposizioni banca.

Dopo 1/1/21: superamento soglie per 90gg ma con percentuale dell'1% con il max 100 euro( persone fisiche e PMI) ed euro 500 per le altre imprese. Compensazioni tra diversi conti della ditta non più consentite.

Prima : lo stato di default spariva con la regolazione dello sconfino.

Dall’1/1/21 rimane per almeno 90gg e viene tolto se completamente provato che la ditta ha ripreso il suo percorso virtuoso. Estensione del default a tutte le linee esistenti nell'istituto non automatica per le PMI invariata.

Effetto contagio sui soggetti collegati: Prima a discrezione banca. Dal 2021 estensione ai possibili collegati sia come impresa, che singoli componenti.

Pertanto si consiglia di controllare sempre:
Saldi di conto
Bilanci Carte di credito e debito al fine di non trovarsi in situazioni spiacevoli.

Resta comunque l'amarezza di dover soggiacere a regolamenti di burocrati dell'unione europea autorizzati attraverso le misure accettate e ripeto ancora una volta dai governi Renzi, prima e Gentiloni, poi. In un paese come l'Italia che si regge sulla piccola e micro impresa potrebbero favorire due risultati : effetto Bolkestein (prima delle rettifiche), e incremento del patrimonio usurario mafioso con particolare riferimento al nostro martoriato sud. Tenuto conto che questo governo non ama chi lavora è improbabile che si batta per la non applicane di questi regolamenti, fatti per favorire esclusivamente la grande finanza, ed i vergognosi parametri di rilevanza ne sono la prova certa”.

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