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Al via la raccolta dati obbligatoria: due mesi di tempo per l’inserimento.
Al via la raccolta dati obbligatoria: due mesi di tempo per l’inserimento.
È ufficialmente online la nuova piattaforma telematica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) per il censimento nazionale degli autovelox. Lo strumento, operativo dal 30 settembre 2025 in attuazione del Decreto 18/8/2025, n. 305, è destinato alle amministrazioni e agli enti da cui dipendono gli organi di polizia stradale. L’obiettivo è creare un registro trasparente e aggiornato dei dispositivi utilizzati per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.
Secondo quanto comunicato dal Mit, gli enti avranno a disposizione due mesi di tempo per inserire sul portale i dati relativi a ciascun dispositivo. La procedura riguarda elementi tecnici come marca, modello, tipo, eventuale versione, matricola e gli estremi del decreto di approvazione o estensione rilasciato dal Mit.
Un aspetto fondamentale sottolineato dal Ministero è che l’inserimento dei dati è condizione necessaria per il legittimo utilizzo degli autovelox: senza la registrazione, i dispositivi non potranno essere impiegati per contestare le infrazioni. Inoltre, ogni variazione dovrà essere comunicata tempestivamente, garantendo così l’aggiornamento continuo della banca dati.
I dati inseriti saranno resi pubblici sul portale istituzionale del Mit, permettendo la libera consultazione da parte dei cittadini e rafforzando la trasparenza nell’uso dei sistemi di controllo della velocità.
Questa iniziativa si inserisce nel più ampio quadro di digitalizzazione e semplificazione amministrativa, con l’obiettivo di rendere più chiara e verificabile la gestione degli autovelox sul territorio nazionale.