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"C’è un problemino che mi porto dietro da un mesetto, ma voglio esserci. Acerbi? Dinamiche e questioni personali".
"C’è un problemino che mi porto dietro da un mesetto, ma voglio esserci. Acerbi? Dinamiche e questioni personali".
Quella che vedrà l'Italia in campo venerdì contro la Norvegia “sarà una sfida fondamentale, il mister ce l’ha ricordato dal primo giorno, ma non servivano le sue parole. E’ la prima partita ma è subito fondamentale, sarà una gara difficile, tosta, ci stiamo preparando al meglio perchè sappiamo che molto della qualificazione passa da questa partita”.
Niente mezzi termini per Giovanni Di Lorenzo: la Nazionale non può permettersi errori ad Oslo, se vuole facilitarsi fin da subito il cammino verso i Mondiali americani del prossimo anno.
Ieri, il Capitano del Napoli non si è allenato insieme agli altri, ma niente allarmi: “C’è un problemino che mi porto dietro da un mesetto, oggi forse farò ancora un po’ di lavoro a parte ma per venerdì voglio esserci. E’ vero che siamo a fine stagione, che le forze usate sono state tante ma quando sei qui è bello indossare questa maglia, ed bello giocare questo tipo di partite”.
In merito al no di Acerbi alla convocazione, secondo Di Lorenzo “sono dinamiche e questioni personali. Io posso solo dire che stare qui è un piacere, venire a giocare per l’Italia è un onore. La maglia azzurra è qualcosa più alto di tutto”.
Dopo la stagione trionfale del Napoli, il difensore si è tolto un sassolino dalla scarpa, dopo le tante critiche avute durante gli Europei tedeschi dello scorso anno: “Bisogna sempre trovare un capro espiatorio, l’anno scorso per voi ero io – ha detto, facendo riferimento ai giornalisti– Non mi sono mai sentito un giocatore finito, l’ho dimostrato quest’anno sul campo. Spalletti mi ha sempre dato fiducia perchè sa quello che posso dare dentro e fuori dal campo”.
E sull'annata con il club partenopeoi: “Gli scudetti vinti sono due soddisfazioni incredibili, due emozioni differenti. Questo è stato ancora più bello, è stato lo scudetto della fatica, della sofferenza, del non mollare mai, siamo arrivati in fondo facendo qualcosa di straordinario se si pensa anche a quello che avevamo fatto la scorsa stagione”.