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Enpa: Tartarughe Caretta caretta, doppio recupero dei volontari di Lazio e Campania
Un esemplare ferito da un amo da pesca.
(Prima Pagina News)
Martedì 16 Febbraio 2021
Roma - 16 feb 2021 (Prima Pagina News)
Un esemplare ferito da un amo da pesca.
Sabato mattina i volontari Enpa delle sezioni di Salerno e di Caserta hanno incontrato ai confini col Lazio i volontari di Tartalazio per prendere in carico due esemplari di Caretta caretta. Le due tartarughe sono state recuperate sul litorale laziale e, dopo un primo soccorso, sono state trasferite al centro A. Dohrn di Portici per le cure.


Purtroppo una terza tartaruga non ce l’ha fatta ed è morta in spiaggia. Un esemplare ha una sola pinna anteriore e dalla bocca fuoriusciva una lenza. Quest’ultima era attorcigliata anche alle pinne posteriori, causando l’entanglement dell’animale. Dalle radiografie è stato possibile accertarsi che non ha ingerito ami. L’altra tartaruga dell’età di circa un anno al momento del recupero non presentava segni di costrizione o fratture.


L'Ente Nazionale Protezione Animali con il progetto "Tutela Animali Marini" per la tutela delle tartarughe marine, attivo dal 2017 in Campania e Puglia, è presente con diverse sezioni sul territorio per assistere e tutelare animali marini come le tartarughe Caretta caretta. In particolare, con le Sezioni di Salerno (costa del Cilento), Lagosanto (Alto Adriatico) e con la Delegazione di Lesina (costa nord del Gargano). Da anni i volontari delle sezioni Enpa di Salerno e Caserta contribuiscono al recupero degli esemplari di tartarughe spiaggiati, un apporto fondamentale al fine di salvaguardare una specie a rischio.


Inoltre, sotto la supervisione dei responsabili del centro di recupero di Portici, collaborano nelle attività di monitoraggio e campionamento dei nidi sulla costa campana. Vademecum, cosa fare se vediamo una tartaruga o le sue tracce Se vedete una tartaruga che risale la spiaggia o che torna verso il mare potrebbe essere una femmina adulta che sta cercando un luogo adatto per depositare le sue uova.


È importante non disturbare l'animale per evitare di stressarlo in un momento così delicato, infatti la risalita e la deposizione richiedono un grande dispendio energetico, e se infastidita potrebbe tornare in mare per cercare un'altra spiaggia. Se doveste incontrare l'animale in queste fasi, o le tracce sulla sabbia lasciate dal suo passaggio, contattate la Capitaneria di Porto al 1530.


Evitate di cancellare le tracce fino all'arrivo dei biologi. Non sostate davanti o ai lati dell'animale. Non illuminatelo, neanche per fare delle foto.

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