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Gli pseudo politici discutono, discutono e discutono di massimi problemi e poltrone e fanno la ruota come pavoni.
Noi poveri cittadini intanto vorremmo alcune semplici risposte a problemini quotidiani.
di Giorgio Riondino
Lunedì 11 Gennaio 2021
Roma - 11 gen 2021 (Prima Pagina News)
Noi poveri cittadini intanto vorremmo alcune semplici risposte a problemini quotidiani.
Le riunioni della maggioranza si susseguono a Palazzo Chigi, spesso anticipate da interviste ed articoli ai più svariati mezzi di comunicazione. Il Presidente del Consiglio scrive addirittura ampie "lenzuolate" su facebook per rassicurare sé stesso e i suoi affezionati che sta lavorando tanto ( anche ad agosto! ) e bene per la salvezza del Paese ...e sua personale.

Il Consiglio dei Ministri, convocato e poi riconcovato in attesa delle decisioni che saranno assunte prima e fuori dal Consiglio, ci dirà se e quando riapriranno le scuole, se si sarà raggiunto un accordo sulla destinazione dei fondi stanziati dall'Europa per la ripresa, se c'è un piano chiaro per chiamare alla vaccinazioni chi vuol essere vaccinato, se qualcuno sta pensando alla fine che faranno le migliaia di lavoratori in attesa di licenziamento non appena verranno meno gli obblighi di legge di mantenimento del posto di lavoro.

Risposte non facili, soprattutto per chi si è improvvisato ministro, forte al massimo di una manciata di voti, con la sicumera di poter legiferare e governare con la propria sicumera e nient'altro. Noi ci accontenteremmo di molto meno. Di risposte sensate per risolvere alcuni piccoli problemini insignificanti.

All'apparenza. Vediamo di porne alcuni, che secondo chi scrive potrebbero trovare facile soluzione con un po' di buon senso e buona volontà. Le patenti di guida, i permessi di porto d'armi, le carte di identità ( e via dicendo) scadute, sono state prorogate di alcuni mesi con successivi decreti. Ma presto,ad aprile per ora, non avranno più validità e dovranno essere rinnovate tutte insieme dalle amministrazioni competenti.

A prescindere dal fatto che anche nella UE nessuno si cura delle proroghe fatte con decreto dal nostro Governo e pretendono giustamente la presentazione di documenti non scaduti, non si può iniziare al rinnovo in modo automatico, con consegna a domicilio? Veramente per il rinnovo ( rinnovo, non rilascio) di un porto d' arma sono necessari due differenti certificati medici, quello del medico curante e quello di un medico fiscale?

Non si possono far tornare gli impiegati in ufficio a lavorare sull'enormità di pratiche arretrate? Il lavoro a casa, per la pubblica amministrazione, è poco più di una presa in giro e gli appuntamenti " di persona" per le pratiche urgenti vengono fissati via computer a mesi di distanza, anche per le cose più semplici.

La moglie di un lavoratore all'estero, che deve raggiungere il marito in un paese arabo al più presto, per ottenere dalla Prefettura un timbro di convalida sul certificato di matrimonio dovrà aspettare la fine di febbraio ( e questo è solo uno dei casi di cui sono a conoscenza).

E' possibile che non si stia studiando ( in realtà dovrebbe già essere stato fatto) un piano di rientro alla normalità? Si pensa solo ai divieti e ai colori? Viviamo tutti questo periodo difficile, ma un governo dovrebbe servire anche a semplificare le cose e puntare a ripristinare la normalità del convivere civile.

Un altro esempio è quello delle seconde case poste in una regione diversa da quella di residenza. Posso prendere un treno o un aereo ed andare più o meno ovunque nel mondo. E' sufficiente che abbia il passaporto, i soldi ed esegua un tampone che attesti lo stato di non Covid. Non posso però trasferirmi nella famigerata seconda casa, anche se situata a pochi chilometri da un confine regionale, un confine meramente amministrativo.

Per intenderci, posso fare centinaia di chilometri dal nord al sud del Lazio, ma non posso sconfinare in nessun modo in Umbria, Toscana, Abruzzo, Campania...regioni confinanti per le quali non è concesso alcun lasciapassare, come una volta era necessario per andare dallo Stato Pontificio nel Granducato di Toscana o nel Regno delle Due Sicile, una volta... sino al 1860 o 1870 più o meno.

Richiedete l'effettuazione di un tampone ma lasciate liberi quelli che possono ( e non credo siano molti) di trasferirsi in una loro proprietà senza dover ricorrere a chissà quali sotterfugi. Vorrei poi sapere come giustificherete la richiesta di tasse statali e comunali , IMU, TARI, abbonamento televisivo e via dicendo se il bene soggetto a tassazione non era nella disponibilità effettiva dei cosiddetti proprietari.

Ma, presi da ben più impegnativi problemi, è bene continuare a fare la ruota come i pavoni e non curarsi affatto di quelli "piccoli", risolvibili, dei "semplici" cittadini che forse un giorno torneranno ad essere elettori. Ma a chi non è stato eletto, cosa può interessare degli elettori?

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