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Lella Golfo “Queste elezioni sanciranno un passo indietro della presenza delle donne in politica”.

Lella Golfo, storica fondatrice e presidente della Fondazione Marisa Bellisario entra nel dibattuto politico nazionale a muso duro, alla sua maniera di sempre, da vecchia e imperdonabile passionaria della politica italiana, e dalle colonne della newsletter della Fondazione manifesta la sua “rabbia” contro un sistema politico che è ancora molto lontano dal pianeta femminile. E intanto lancia il grande Raduno “Donne e Potere” il prossimo 29 e 30 ottobre all’Auditorium di Roma.

di Pino Nano
Venerdì 08 Ottobre 2021
Roma - 08 ott 2021 (Prima Pagina News)

Lella Golfo, storica fondatrice e presidente della Fondazione Marisa Bellisario entra nel dibattuto politico nazionale a muso duro, alla sua maniera di sempre, da vecchia e imperdonabile passionaria della politica italiana, e dalle colonne della newsletter della Fondazione manifesta la sua “rabbia” contro un sistema politico che è ancora molto lontano dal pianeta femminile. E intanto lancia il grande Raduno “Donne e Potere” il prossimo 29 e 30 ottobre all’Auditorium di Roma.

Non usa mediazione alcuna Lella Golfo nel commentare il dato elettorale di queste ultime ore. Dice con fermezza: “Sono state due settimane intense, tanto lavoro e persino poco tempo per seguire quella politica che è la mia passione insanabile. Non credo di aver perso molto a giudicare da quelli che sono i primi risultati che si intravedono”.

-Delusa,fortemente delusa la vecchia leader delle donne imprenditrici italiane.

“Due sole notazioni per non scendere nei giudizi politici che non mi competono. La prima - sottolinea la Presidente della Fondazione Marisa Bellisario ed ex parlamentare de “Il popolo della libertà”- è indipendente dai risultati e riguarda l’assenza quasi totale di donne dalla competizione elettorale. Poche, pochissime, in alcuni grandi città addirittura assenti nelle liste dei candidati con qualche chance per vincere. Aspettiamo la conta dei voti, i turni di ballottaggio ma ho la netta sensazione che queste amministrative sanciranno un passo indietro in tema di presenza femminile in politica.

-E’ la regola spietata del “maschio al comando” sempre e comunque?

“Abbiamo fatto passi giganteschi alla guida delle aziende e il Pnnr promette di farcene fare altrettanti sul fronte dell’occupazione e della conciliazione ma la politica continua a tirare i remi in barca, a dare continui schiaffi alla modernità, a rimandare il necessario cambio di passo. Noi, come sempre, abbiamo fatto la nostra parte dando spazio alle candidate iscritte alla Fondazione ma senza un impegno serio da parte dei partiti, il rischio è di continuare a parlare di democrazia dimezzata”.

-Qual è stata l’altra nota dolente della  campagna elettrorale appena conclusasi?

“La seconda notazione credo sia legata a filo doppio alla prima: queste elezioni hanno confermato in maniera drammatica il disinteresse degli italiani alla politica. L’astensionismo sarà certamente uno dei temi caldi delle prossime settimane. E io spero vivamente che se ne parli, che i partiti si interroghino su quale distanza siderale li divide orami dalla gente, anche quando in ballo c’è qualcosa di assai concreto e vicino come l’amministrazione delle proprie città. È un brutto segnale per la democrazia”.

-Ma la Fondazione Bellisario vedo che non si ferma mai?

“Siamo una bella generazione, e io soono davvero orgogliosa di annunciare che il 29 e 30 ottobre si terrà la 21ª edizione del nostro Seminario internazionale Donna, Economia & Potere. Restiamo a Roma, dove si erano tenute le primissime edizioni e per ripartire alla grande abbiamo scelto l’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”.

-“Donna,Economia e Potere”, una bella provocazione?

“Il titolo l’ho “rubato” al Presidente Mario Draghi: quando durante l’Assemblea di Confindustria in un discorso applauditissimo ha usato l’espressione “il gusto del Futuro”, ho capito che era un prestito lecito perché riassumeva la nostra visione: ottimismo e pragmatismo, perché per costruire qualcosa di bello bisogna avere passione e idee, guardare al domani con la concretezza di chi non sa stare al mondo se non rimboccandosi le maniche”.

Sul blog della Fondazione c’è già il programma di massima di questo nuovo happening delle donne che più contano nel Paese.

“Ci sarà come sempre la presenza istituzionale – dice Lella Folfo- e poi i temi di più pressante attualità, guardando al futuro. “Economia della conoscenza: Sviluppo, Transizione, Digitalizzazione” e “Donne & Intelligenza Artificiale” saranno gli argomenti al centro delle due tavole rotonde mentre il sabato metteremo in scena “B-Factor: fattore Bellisario”, un format per dare visibilità e opportunità a 15 startup innovative, che si “esibiranno” in cerca di sostegno economico e suggerimenti pratici da parte di imprenditori, manager ed esperti. Come sempre, daremo vita a un confronto paritario e sfidante, da cui far emergere proposte concrete da portare all’attenzione delle istituzioni, del Governo e dell’opinione pubblica. E poi la novità del format “B-Factor” perché il cambiamento passa anche dalle giovani imprenditrici, ragazze di talento che hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo e che vogliono costruire qui, nel loro Paese, la loro idea di futuro”.

-Onorevole Lella Golfo, vedo che va avanti come una vera macchina da guerra…

“La pandemia non ci ha fermate ma “caricate”. È stato un periodo di riflessione e oggi che il protagonismo femminile e il binomio “Donne & Potere” hanno dimostrato di essere una delle chiavi di volta per la ripartenza, noi siamo ancor più pronte a scendere in campo”.

-In bocca al lupo!

“Crepi”


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