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«Se Amadori avesse realmente adempiuto “ogni dovere di chiarezza di informazioni verso il consumatore” in materia di benessere animale, l’Autorità Garante per la Concorrenza non avrebbe mai aperto un procedimento per pubblicità ingannevole».
«Se Amadori avesse realmente adempiuto “ogni dovere di chiarezza di informazioni verso il consumatore” in materia di benessere animale, l’Autorità Garante per la Concorrenza non avrebbe mai aperto un procedimento per pubblicità ingannevole».