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Il decisionismo: la vera capacità di un politico
La pochezza di certa classe politica che vorrebbe avanzare.
di Gianni Dell'Aiuto
Mercoledì 28 Ottobre 2020
Roma - 28 ott 2020 (Prima Pagina News)
La pochezza di certa classe politica che vorrebbe avanzare.
La gestione dell’emergenza Covid sta avendo effetti che, nell’attuale fase ancora emergenziale, evitano ancora di porre l’attenzione su alcuni nodi della politica che stanno comunque venendo al pettine e dovranno essere affrontati, a livello mondiale, non solo in prospettiva di non auspicate altre gravi problematiche straordinarie, ma anche per la normale amministrazione di una Nazione e, più che mai nella prossima fase di gestione della ripresa dopo la pandemia.

E’ sotto gli occhi di tutti di come, non solo in Italia, la pandemia sia stata gestita con un accentramento di poteri da parte del Governo che ha fatto sorgere non pochi dubbi sulla sua costituzionalità e, di conseguenza, la validità dei provvedimenti adottati.

Ci dobbiamo attendere una serie di ricorsi non solo avverso i provvedimenti sanzionatori nei confronti di chi abbia vilato la quarantena o sia uscito senza mascherina, ma anche delle altre misure e di molte sentenze emesse dai tribunali in questo particolare periodo.

Il Governo corre il rischio di essere completamente delegittimato a colpi di sentenze e ricorsi più che da improbabili e improponibili class action invocate da chi cerca soltanto una sorta di legittimazione davanti all’opinione pubblica.

Il punto centrale dell’intera vicenda è quella di aver messo allo scoperto, ma non solo in Italia, una classe politica priva di vere capacità decisionali, che ha tergiversato nelle scelte cercando di non scontentare tutte le categorie ma, alla fine, in una classica operazione di cerchiobottismo all’italiana si è dimostrata priva della preparazione non solo sul campo, ma anche di quella politica che avrebbe quantomeno offerto un’immagine di affidabilità che è venuta completamente meno.

Anche la previsione di demandare alcuni provvedimenti a livello regionale ha influito negativamente e l’emergere di personaggio più o meno pittoreschi o istrionici, amplificata dal web, non ha certo contribuito all’immagine dell’attuale classe politica.

In questa fase sia mancata una mano decisionista che abbia saputo prendere la guida dell’emergenza, e con essa del paese, senza ricorrere a sbandierati comitati tecnici che in sei mesi di attività non hanno portato alla definizione di provvedimenti che consentissero quantomeno un ritorno al funzionamento di attività quali la scuola e la giustizia; quest’ultima è uno dei settori più penalizzati.

I contesti sono sicuramente diversi, così come l’epoca storica, e quindi fare paragoni è semplicemente impossibile, ma tornano alla mente immagini e figure di politici che hanno caratterizzato altri momenti e con le loro decisioni, anche impopolari, si sono caricati sulle spalle intere nazioni ed hanno dimostrato di avere la capacità per essere seduti sulle poltrone che occupavano.

Troppo facile citare Margareth Thatcher fin da quando venne etichettata come ladra di latte per avere privato tutti gli studenti inglesi del loro bicchiere di latte quotidiano a scuola previsto fin dagli anni 40: la situazione economica del Regno imponeva allora simili decisioni dure come lo furono quelle di resistere agli scioperi die minatori.

Altrettanto impopolari furono le decisioni di un altro leader di quegli anni, Ronald Reagan che invase Grenada e Panama e non esitò a licenziare tutti i controllori di volo che scioperavano per sostituirli con militari.

In Italia il termine di decisionista è stato utilizzato, in tempi non recenti ma certo non datati, è stato Bettino Craxi che dimostrò il proprio carisma in occasione della Crisi di Sigonella quando si assunse il peso ed i rischi di un’azione che poteva mettere in crisi i rapporti tra Italia e Stati Uniti.

Viene da chiedersi che cosa sarebbe potuto accadere, oggi, se al Governo vi fossero stati personaggi con l’esperienza, la caratura e le capacità di affrontare critiche forse meno pungenti e sarcastiche ma sicuramente più pesanti di quelle che giungono dal web, perché portate da avversari allo stesso modo degni della loro caratura.

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