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Roma, Teatro Trastevere: Presentato il libro “Collezione d'emozioni” di Salvo Miraglia
<<...Eravamo tra “noi”. Non c’era bisogno di spiegare nulla...perché non si parlava...di Teatro...Eravamo!...TEATRO>>
Impressioni e considerazioni degli attori Marina Biondi e Igor Mattei.
di Viktorie Ignoto
Venerdì 28 Maggio 2021
Roma - 28 mag 2021 (Prima Pagina News)
<<...Eravamo tra “noi”. Non c’era bisogno di spiegare nulla...perché non si parlava...di Teatro...Eravamo!...TEATRO>>
Impressioni e considerazioni degli attori Marina Biondi e Igor Mattei.

Presentato il romanzo di Salvo Miraglia “Collezione d'emozioni”, L’evento organizzato dall'Associazione Culturale Teatro Trastevere.

Il Reading è stato condotto dalla giornalista Adriana Pannitteri e interpretato da un cast di alto livello (in ordine alfabetico) : Cristina Aubry, Vera Beth, Marina Biondi, Gabriella Casali, Titti Cerrone, Agata Magrì, Igor Mattei, Miriam Mesturino, Armando Puccio, Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Edoardo Siravo, Silvia Siravo, Tonino Tosto, Marco Zordan.

Tra le fila di poltrone e la scena vera e propria, permeava un'atmosfera di gioiosa partecipazione, di contemplata (quanto sudata) arte e, soprattutto, di rinascita. Esatto: è tempo di rinascita; lo possiamo ben evincere dall'appassionato commento dell'attore Igor Mattei: <<Sarà un caso, ma ho rimesso piede a teatro, dopo la pandemia, proprio al Teatro Trastevere,nel quartiere dove sono nato e cresciuto,dove andavo da bambino al cinema e al teatro parrocchiale poi dove partecipai alla mia prima recita da ragazzino.
Che bella sensazione! Forse si ricomincia sempre da dove abbiamo iniziato>>. A proposito di sensazioni: anche l'attrice Marina Biondi ha commentato che <<...La sensazione è stata molto piacevole, c'era una platea quasi interamente composta da addetti ai lavori, come fosse una vera “Prima”. Calcando nuovamente le scene abbiamo finalmente smosso un po' di polvere dalle tavole>>.


Insomma, la platea era piena?
Marina Biondi: “La platea era piena ma contingentata per i posti concessi, anzi, abbiamo dovuto mandare via persone perché non c'era possibilità di farne entrare altre rispetto a quelle che erano già prenotate. “

C'è voglia di tornare a teatro?
Igor Mattei: “Dal punto di vista del pubblico sicuramente c'è tantissima voglia di tornare da parti degli amanti del teatro. Da parte nostra è inutile dirlo (sorride divertito...). E' stato molto emozionante, una sorta di festa, in una commistione di attori che erano anche spettatori, tra palco,platea e piccolissimi camerini. Lo stesso Salvo Miraglia,regista-attore e autore,era in platea a darci indicazioni. Il bello del teatro: quando uno lo fa per il piacere di farlo e non perché è soltanto routine. Si respirava il desiderio di esserci, il piacere di essere sul palcoscenico e di esprimere il proprio entusiasmo attraverso le parole del libro.

Dal libro di Miraglia emerge una frase ”Dico bugie per sopravvivere e rubo amore”. Secondo voi come può essere interpretata?
Marina Biondi: “E' l’attore! La figura del teatrante!”-esclama con forza.
Igor Mattei: “Dico bugie per sopravvivere- è forse per sopravvivere alla realtà...perché se uno la vivesse per come è...(breve pausa).
Raccontandosi bugie, in senso positivo, si può dare alla propria realtà di teatranti un motivo per esistere”.
Dice Marina Biondi “...dire bugie per esistere, per avere il diritto di stare sul palcoscenico”.

E per quanto riguarda il “furto d'amore”?

Dice Igor Mattei :”cosa desidera di più l'attore sul palcoscenico se non di essere amato dal pubblico? E' proprio una metafora della vita e quindi, come sempre, la vita è teatro e il teatro è vita”.
Marina Biondi: “Esattamente, l'attore vuole essere amato dal pubblico. La cosa emozionante era che eravamo tra di noi, può capitare che gli attori non vadano propriamente d'accordo tra loro, ma, dopo tanto tempo, è stata un'occasione veramente speciale. Non era un posto dove si parlava di teatro e di cultura, ma era un posto dove il teatro ERA. Tra tutti noi, non avevamo neanche il bisogno di dirci niente perché non c'era bisogno di parlarne. Non parlavamo di teatro ma eravamo Il teatro. Essere, qui e ora. Esser(ci). Non ci dovevamo neanche spiegare niente perché avevamo tutti quanti una vita intera di teatro alle spalle.”
Igor Mattei: “Era un po', pirandellianamente parlando, un gioco di teatro nel teatro. Erano attori veri che si ritrovavano in un teatro e che facevano il teatro. Attori in platea, attori in palcoscenico, attori nei camerini, attori che si guardavano e che guardavano altri   attori, attori che recitavano e che sentivano il pubblico che era, a propria volta, costituito anche da attori. Quale magia più bella? E' stata una piccola magia.”


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