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I “Furbetti”del Bonus INPS, non ci sono solo loro! Controllate anche i bonus delle Casse previdenziali private

Senza limiti e senza vergogna. Ha fatto bene Salvini a mandare via i suoi parlamentari che hanno chiesto il bonus INPS, ma attenzione, il vero problema riguarda anche le Casse previdenziali private. E chi ci dice che le casse private degli avvocati, dei giornalisti, degli architetti, degli ingegneri, di altri ordini ancora, non abbiamo tra i loro iscritti amministratori pubblici titolari del bonus? Di Maio questo forse non lo sa, e forse non lo sa neanche Conte. Guardare dunque “oltre Tridico”.

di Maurizio Pizzuto
Giovedì 13 Agosto 2020
Roma - 13 ago 2020 (Prima Pagina News)

Senza limiti e senza vergogna. Ha fatto bene Salvini a mandare via i suoi parlamentari che hanno chiesto il bonus INPS, ma attenzione, il vero problema riguarda anche le Casse previdenziali private. E chi ci dice che le casse private degli avvocati, dei giornalisti, degli architetti, degli ingegneri, di altri ordini ancora, non abbiamo tra i loro iscritti amministratori pubblici titolari del bonus? Di Maio questo forse non lo sa, e forse non lo sa neanche Conte. Guardare dunque “oltre Tridico”.

I giornali di questa mattina dedicano ancora grande spazio e titoli di apertura alla vicenda dei 3 parlamentari (o forse anche 5?) che hanno usufruito del bonus INPS.

Il problema, o meglio la colpa è semmai esclusivamente una colpa di carattere morale e deontologica, niente di più perché la legge é stata fatta male e non prevedeva nulla in proposito, avendo sottovalutato il problema.

Questo non significa voler sminuire il caso, che rimane anche per noi gravissimo e vergognoso, ma stiamo parlando di una somma complessiva sottratta alle casse dell’INPS di non più di 4-5 mila euro.

Di questo il Paese discute da giorni. Il problema è invece un altro. Siamo proprio sicuri che le Casse previdenziali privatizzate non abbiamo elargito gli stessi bonus previsti per legge a deputati, senatori o amministratori locali?

Ci viene in mente l'INPGI 2, cioé la Gestione Separata dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani: tra i 9 mila beneficiari nessun politico ha ricevuto dall’INPGI il bonus previsto per legge?

E la Cassa forense che ha anch'essa versato due assegni da 600 euro mensili l'uno sia per marzo, sia per aprile 2020 a circa 139 mila avvocati italiani?

E l'INARCASSA - Cassa previdenziale degli architetti e degli ingegneri?

Questo significa che i soggetti interessati a questo problema potrebbero essere molti di più dei tre o cinque parlamentari proprio perché il bonus da 600 euro non é stato pagato solo dalla Gestione Separata INPS, ma anche dalle Casse previdenziali privatizzate che sono state già rimborsate dallo Stato per il mese di marzo e dovranno riavere a settembre quanto anticipato per il mese di aprile e poi anche maggio.

Un fiume di danaro pubblico che potrebbe essere andato anche a chi  percepisce uno stipendio.

Per verificare se ci sono stati in Parlamento altri "furbetti" eletti come liberi professionisti le Casse privatizzate dovrebbero prendere l'elenco dei 945 deputati e senatori (esclusi quelli a vita) e accostarlo con un clic ai nomi dei titolari del bonus.

Perché ogni cassa previdenziale privata non fa questa ricerca e ne comunica al più presto l'esito?


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