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Restauro: Ministero della Cultura al Salone di Ferrara con incontri, laboratori e area multimediale
Alla XXVII edizione del Salone, che si svolgerà dall’8 al 10 giugno presso il quartiere fieristico di Ferrara, il MiC avrà un’area dedicata di circa 500 mq - tra sale convegni e stand istituzionale - situata nel padiglione 3.
(Prima Pagina News)
Mercoledì 08 Giugno 2022
Roma - 08 giu 2022 (Prima Pagina News)
Alla XXVII edizione del Salone, che si svolgerà dall’8 al 10 giugno presso il quartiere fieristico di Ferrara, il MiC avrà un’area dedicata di circa 500 mq - tra sale convegni e stand istituzionale - situata nel padiglione 3.

La presenza del Ministero della cultura, guidato dal Ministro Dario Franceschini, a “Restauro - Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali” conferma, anche quest’anno, quanto il recupero, il ripristino e la conservazione delle opere d'arte e dei beni culturali, siano un’attività d’eccellenza del MiC.

Alla XXVII edizione del Salone, che si svolgerà dall’8 al 10 giugno presso il quartiere fieristico di Ferrara, il MiC avrà un’area dedicata di circa 500 mq - tra sale convegni e stand istituzionale -  situata nel padiglione 3, il cui allestimento è stato curato dal Servizio VI del Segretariato generale che ha coordinato anche la partecipazione degli oltre 50 Istituti ministeriali.

Una straordinaria vetrina per raccontare le attività istituzionali del MIC, per illustrare - attraverso incontri, laboratori e filmati - i lunghi e complessi restauri condotti dagli Istituti di Alta Formazione e Studio, e promuovere nuove prospettive di accesso al mondo del lavoro nel settore della cultura e dei beni culturali.

 

Lo spazio espositivo, dotato anche di installazioni interattive, verrà animato da postazioni allestite con monitor touch screen e visori. I protagonisti di quest’area multimediale saranno il Parco archeologico di Paestum e Velia, i Musei del Bargello e i Musei Reali di Torino. Quest’ultimo presenterà la nuova applicazione MRT Play che, usando le tecniche del gaming, permette al visitatore di vivere un’esperienza innovativa in quanto stimolato all’osservazione e all’interazione con le opere d’arte.

Nel corner dedicato al Comando Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, invece, verranno illustrate le attività relative al recupero dei beni culturali.

 

All’approccio virtuale con il restauro si affiancherà quello pratico. La presenza del MiC sarà arricchita, infatti, anche da due laboratori: il primo, a cura della Scuola dell’Alta Formazione dell’ICPAL, offrirà un’esperienza di realizzazione di piccoli volumi con cucitura fukurotoji e segnalibri con legature d'archivio, confezionamento di scatole di piccole dimensioni e prove di colore di miniature; il secondo realizzato dalla SABAP di Chieti-Pescara, si concentrerà sulla presentazione del progetto europeo APACHE e sulla dimostrazione dei sistemi di monitoraggio e assorbimento, per la conservazione preventiva del patrimonio mobile e al restauro.

 

Il valore aggiunto della presenza del MiC al Salone sarà dato dal considerevole programma di appuntamenti composto dall’offerta di ben 45 workshop ospitati nelle due sale riservate al MiC (A e B).

Il ricco calendario di incontri si aprirà, mercoledì 8, con tre workshop a cura del Segretariato regionale del MiC per la Sardegna sul tema del restauro legato alle “strutture murarie nuragiche” e a quello della Cattedrale di Oristano.

Uno sguardo verso le future generazioni verrà offerto dall’incontro “Progetto SOS patrimonio: un percorso didattico sulla salvaguardia del patrimonio culturale in emergenza”, a cura della Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia, il Segretariato regionale del MiC per la Liguria, il Liceo Classico Andrea D’Oria di Genova in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Genova e l’Associazione di Protezione Civile "Proteggere insieme".

Di “Linee guida depositi di sicurezza” si discuterà nel convegno di studio e approfondimento, organizzato dalla Direzione generale Sicurezza del patrimonio culturale in collaborazione con il Segretariato generale, che presenterà il documento di indirizzo per la progettazione dei depositi di sicurezza per il ricovero dei beni mobili colpiti da calamità naturali.

Data la ricorrenza del decennale del terremoto in Emilia-Romagna, l’intera giornata di giovedì 9 sarà dedicata proprio al “sisma” con una serie di workshop in cui si darà conto del lavoro svolto e in programma da parte degli Istituti del Segretariato Regionale del MiC per l’Emilia Romagna e della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Tra gli altri, interverrà Antonia Pasqua Recchia, già Segretario generale, attuale Consigliere del Ministro della cultura per la ricostruzione post-sisma. Concluderà la sessione pomeridiana il workshop “Doppio cratere. Ricostruire l’Abruzzo all’indomani del sisma del 2009 e del 2016/17” a cura della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo.

Sempre il Segretariato Regionale del MiC per l’Emilia Romagna presenterà il progetto “Ducato Estense” per la valorizzazione del territorio compreso tra Emilia–Romagna e Garfagnana. Con i workshop “Ducato estense: dagli interventi di restauro alla realizzazione di un brand culturale” a cui seguirà “Ducato estense in Gigapixel. Presentazione del restauro virtuale della Carta di Marco Antonio Pasi”, si entrerà nel vivo del progetto scoprendone tutte le potenzialità di grande attrattore culturale e turistico.

Tra gli eventi si segnala “Il “Cantiere” del Colosseo”: un’occasione per presentare al pubblico i numerosi cantieri che nel corso del 2021 e almeno fino al 2024 interesseranno il Colosseo con l’obiettivo di ampliare le conoscenze, rafforzare il sistema di tutela e conservazione anche con l’ausilio di nuove tecnologie, implementare le aree di fruizione per una visita del monumento in grado di comprendere i 2000 anni di storia che l’edificio ha attraversato.

Ci saranno anche gli incontri curati dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal titolo “Alessandro e il Mann, dal restauro del mosaico alla mostra” e quello a cura Museo Archeologico Nazionale di Taranto che esporrà “I tesoretti monetali del Salento”, concentrandosi anche sulla virtuosa collaborazione pubblico-privato. A proposito di sinergie si segnala anche il convengo “Art bonus: pubblico e privati insieme per la salvaguardia del patrimonio culturale” a cura di ALES in collaborazione con il MiC che darà modo di conoscere i risultati della misura fiscale per favorire il mecenatismo culturale.

Inoltre, l’Opificio delle Pietre Dure, in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei, descriverà “Il restauro della Vittoria Alata di Brescia (2018-2020)”, anche con l’ausilio della proiezione di un filmato.

L’Istituto Centrale per il Restauro - in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e del paesaggio - Facoltà di Architettura della “Sapienza” Università di Roma e del Parco Archeologico dell’Appia Antica – discuterà di “Tradizione e innovazione nel restauro archeologico – esponendo – i 10 anni di attività dell’istituto centrale per il restauro alla villa dei quintili, nel complesso del parco archeologico dell’Appia Antica”. La Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio presenterà i lavori delle Soprintendenze di Venezia, Firenze, Napoli, Brindisi-Lecce e dell'Umbria. In dialogo con il Servizio III della DGABAP, i Soprintendenti e i funzionari protagonisti di cinque recenti iniziative di restauro di beni architettonici, archeologici e storico artistici presenteranno le azioni sperimentali e innovative messe in campo condividendo un nuovo modo, non solo di conservare, ma anche di valorizzare e trasmettere il patrimonio culturale.

Nella giornata conclusiva la Soprintendenza Speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma discuterà nell’incontro “Preservare il patrimonio” i recenti restauri della SSABAP che hanno introdotto sistemi tecnologici avanzati per lo studio e il restauro delle opere, dall’architettura alla scultura.

 

Convegni, incontri tecnici e workshop approfondiranno e amplieranno le tematiche relative al restauro green, alla collaborazione pubblico-privato, ai progetti attuati e da realizzare, con il contributo di più di 200 relatori, rappresentando così un’importante piattaforma di confronto e dibattito sui temi più attuali e importanti del restauro – tra innovazione e conservazione - raccogliendo la partecipazione dei massimi esperti del settore.  

Nei tre giorni della manifestazione, agli incontri del Ministero sarà possibile partecipare tanto in presenza, quanto in diretta streaming attraverso il sito della manifestazione www.salonedelrestauro.com.

 

Per il programma completo si rimanda al link: https://cultura.gov.it/evento/restauro-salone-internazionale.


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