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Ucraina, Kiev: in programma evacuazione civili da acciaieria Azovstal
L'operazione dovrebbe iniziare oggi. Il Ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba: "Il mondo deve la sicurezza dell’Ucraina e chiediamo agli stati di decidere quali garanzie di sicurezza sono pronti a fornire".
(Prima Pagina News)
Venerdì 29 Aprile 2022
Roma - 29 apr 2022 (Prima Pagina News)
L'operazione dovrebbe iniziare oggi. Il Ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba: "Il mondo deve la sicurezza dell’Ucraina e chiediamo agli stati di decidere quali garanzie di sicurezza sono pronti a fornire".
Dovrebbe iniziare quest'oggi, a Mariupol, un'operazione "per evacuare i civili" dall'acciaieria Azovstal. Lo rende noto l'agenzia Unian, che riprende l'ufficio del Presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky.

"L’Ucraina ha rinunciato alle armi nucleari per il bene della pace mondiale. Abbiamo poi bussato alla porta della Nato, ma non si è mai aperta. Il vuoto di sicurezza ha portato all’aggressione russa. Il mondo deve la sicurezza dell’Ucraina e chiediamo agli stati di decidere quali garanzie di sicurezza sono pronti a fornire", ha scritto su Twitter il Ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

Stamani, l'esercito russo avrebbe attaccato con missili le città di Velyka Kostromka e Marianske, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha reso noto il Governatore regionale, Valentyn Reznichenko, citato dal Kyiv Independent, secondo cui i missili avrebbero colpito alcuni edifici di stoccaggio.

Un 22enne statunitense, Willy Joseph Cancel, che combatteva insieme con l'esercito di Kiev, è stato ucciso stamani. A dare conferma della morte, alla Cnn, sono i familiari del ragazzo, che era impiegato presso una società di contractor privati. Cancel si era arruolato all'inizio del conflitto. Il 12 marzo si era recato in Polonia, per poi arrivare in Ucraina il giorno seguente. "Credeva in ciò per cui l’Ucraina stava combattendo", hanno detto i suoi familiari.

Stando all'Ufficio del Procuratore Generale di Kiev, citato da Ukrinform, a oggi il conflitto ha causato la morte di 219 bambini, mentre altri 398 hanno riportato ferite.

Per quanto riguarda l'ipotesi dei colloqui a Mariupol tra Mosca e Kiev, "la possibilità resta". A dirlo, ai microfoni di Radio Svoboda, è il Consigliere del Presidente Zelensky, Mykhailo Podoliak. "Sarebbe importante per noi liberare il nostro popolo, non solo i civili ma anche i militari, che oggi sono simbolo dell’invincibilità dell’Ucraina", prosegue.

A oggi, sono 1.187 i cadaveri di civili uccisi dalle truppe di Mosca rinvenuti nella regione di Kiev. Lo riferisce Andriy Nebytov, capo della polizia ucraina, ripreso da Ukrinform. I dispersi sono ancora più di 200.

Secondo quanto riferisce Ukraine Now, dal 24 febbraio l'esercito di Mosca avrebbe lanciato in Ucraina più di 1.900 missili, gran parte dei quali sono finiti su Mariupol e nel Donbass.

In un post su Telegram, il Sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha reso noto che una persona è morta nell'attacco missilistico avvenuto ieri, durante l'incontro tra il Presidente Volodymyr Zelensky e il Segretario Generale dell'Onu, Antonio Guterres: “I soccorritori che stanno continuando a ispezionare e smantellare le macerie dell’ edificio residenziale colpito nel distretto di Shevchenkivskyi, hanno appena trovato un cadavere”, ha detto.

L'attacco è stato confermato dall'esercito russo: il portavoce del Ministero della Difesa, Igor Konashenkov, ripreso da Interfax, ha riferito che "missili ad alta precisione" hanno colpito gli edifici della fabbrica di missili Ayrtom a Kiev.

L'esercito di Kiev, ripreso dalla Cnn, ha segnalato che le truppe russe stanno "rubando" le scorte di grano che si trovano nei villaggi della nazione. La Cnn precisa di non aver avuto modo di procedere con la verifica dell'informazione. "Oltre 60 tonnellate di grano sono state rubate da una cooperativa agricola nella città di Kamianka-Dniprovska", dicono. In un video, ha detto il Sindaco di Melitopol Ivan Fedorov, è visibile un convoglio "di oltre 50 camion a rimorchio che portava il grano fuori dai territori occupati".

"Come Movimento 5 Stelle chiediamo che l’Italia non si limiti passivamente a fare da spettatrice interessata, ma in ogni contesto internazionale si faccia sentire e indirizzi e persuada gli alleati a sposare una sola agenda politica: la pace e l’ostinazione della diplomazia. Non c’è un’altra strada". A dirlo è il Presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, durante il convegno "L’attualita’ del pensiero politico, economico, sociale e cosmopolita di Giuseppe Mazzini", promosso dalla Uil.

L'esercito russo sta rubando denaro e dati personali ai cittadini di Mariupol, tramite transazioni finanziarie illecite. Lo ha segnalato la Responsabile del Parlamento ucraino per i Diritti Umani, Lyudmila Denisova. Nelle parti della città cadute sotto il controllo di Mosca, dice Denisova su Telegram, sarebbero stati aperti dei Bancomat. In uno, all'interno di un ex supermercato, "i residenti di Mariupol possono scambiare denaro non in contanti con cash a un tasso di cambio di 2 a 1. Così gli occupanti sottraggono metà dell’importo alle persone".

La stessa Denisova, inoltre, denuncia che nelle regioni di Donetsk e Luhansk, le truppe russe "costringono gli studenti delle scuole superiori a donare il sangue per i loro militari feriti".

Nell'attacco sferrato ieri contro l'ospedale da campo costruito fuori dell'Acciaieria Azovstal di Mariupol "un soldato è stato ucciso e circa 100 sono rimasti feriti". A dirlo, all'Ukrainska Pravda, è il responsabile del settore comunicazione del Battaglione Azov.

"Siamo contrari ad armamenti sempre più letali e pesanti. Carri armati non ne vogliamo inviare". A dirlo è il Presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, al termine del convegno ‘L’attualita’ del pensiero politico, economico, sociale e cosmopolita di Giuseppe Mazzini’, promosso dalla Uil. “La nostra posizione - prosegue l'ex premier - è chiara: non abbiamo girato la testa dall’altra parte e per questo giustifichiamo gli aiuti militari all’Ucraina, ma nel solco della art. 51 della carta ONU siamo contrari a un’escalation militare”.

Non ci sono ragioni per pensare che la Transnistria "sia in pericolo o che la regione possa essere coinvolta nelle ostilità". Così, ai microfoni di dell'emittente televisiva Moldova 1, il vicepremier moldavo Oleg Serebryan, ripreso da Ria Novosti. "Non c’è rischio che questa tensione, che non può essere trascurata, si trasformi in un conflitto militare", spiega.

E' una giornalista di Radio Svoboda, Vera Girich, la persona che ha perso la vita ieri, a Kiev, nell'attacco missilistico avvenuto durante la visita del Segretario Generale dell'Onu, Antonio Guterres, al Presidente Volodymyr Zelensky. A renderlo noto è la stessa emittente radiofonica, sul suo profilo Twitter. Il missile ha colpito il suo appartamento.

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