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Libri, Giusy Staropoli Calafati: “Riscopriamo la letteratura calabrese. Solo così usciremo dalla crisi”
Giusy Staropoli Calafati, scrittrice calabrese di successo, dopo anni di lavoro volto alla sensibilizzazione nelle scuole dello studio della letteratura meridionale del ‘900, con i suoi più grandi autori, lancia oggi un appello alla classe intellettuale politica e civile del Paese. “ Gli scrittori calabresi del ‘900 - dice -vengano inseriti nei programmi ministeriali per essere studiati nelle scuole dagli studenti italiani”.
(Prima Pagina News)
Martedì 04 Maggio 2021
Catanzaro - 04 mag 2021 (Prima Pagina News)
Giusy Staropoli Calafati, scrittrice calabrese di successo, dopo anni di lavoro volto alla sensibilizzazione nelle scuole dello studio della letteratura meridionale del ‘900, con i suoi più grandi autori, lancia oggi un appello alla classe intellettuale politica e civile del Paese. “ Gli scrittori calabresi del ‘900 - dice -vengano inseriti nei programmi ministeriali per essere studiati nelle scuole dagli studenti italiani”.
Sono ormai diversi anni che agli studenti italiani viene proposta una visione viziosa, viziata ed incompleta della letteratura italiana del ‘900. Dopo Verga e Pirandello, riferiti al Sud, secondo le indicazioni ministeriali, quasi nessun altro autore meridionale, benché meno calabrese nello specifico, viene trattato con una presenza ufficiale nei libri di testo. Un errore forse di prospettiva culturale, o anche di approssimazione che pur inconsapevolmente però fomenta l’annoso divario Nord/Sud.

Coadiuvata da numerosi scrittori e intellettuali italiani, Giusy Staropoli Calafati è a lavoro oggi su un documento che,già anticipato dalle pagine di Calabria Live, il giornale diretto da Santo Strati, nei prossimi giorni, verrà ufficialmente presentato ai ministeri di competenza. In primissima battuta,naturalmente, alla Regione Calabria.

“Sono sempre più convinta – dice la giovane scrittrice calabrese - che la letteratura può salvare la Calabria. Nessuno è finito finché avrà un libro da leggere nelle mani. E nei libri degli autori meridionali, sono raccolte le più grandi verità del paese. È lì che sono riportate le giuste indicazioni da seguire per riconquistare in maniera completa e con una visione inequivocabile, da Nord a Sud, la nostra identità. Con sapienza, consapevolezza e soprattutto senso di responsabilità. Per questo ho deciso di elaborare un documento scritto, in cui verranno riportate con espliciti riferimenti ai nostri autori, le ragioni di carattere culturale, morale e civile che impongono di procedere, con ufficialità, al coinvolgimento della scuola dell’obbligo nello studio dei più influenti autori calabresi”.

Una battuta questa- aggiunge Giusy Staropoli Calafati- , alla quale mi auguro di avere il più convinto e pieno sostegno da parte dei rappresentati dei parlamentari calabresi. Il professore Walter Pedullà sostiene che quando la politica perde la strada che l’ha resa un fattore di rinnovamento e di sviluppo, ecco che arriva la letteratura e chiede di dire la sua, rivolgendosi direttamente alla vita. “È il nostro turno”!, recita il titolo di una delle più belle opere dello scrittore Saverio Strati. E allora sia”.

-Non le sembra un po’ retorico tutto questo?

“Il rischio c’è, ne sono convinta, ma la cultura è un bene prezioso, collettivo, per cui è necessario ci si ci si spenda tutti e si investa tutto. In altro caso un paese anziché crescere, rischia di rimanere nano. Nicola Giunta scriveva: “iddi su nani e vonnu a tutti nani”. Ma la Calabria, forse più di altre regioni italiane, con le sue menti, le sue eccellenze e i geni immensi della cultura e delle lettere, palesa ormai da tempo un forte desiderio di crescita, che non può più permetterle di rimanere indietro”.

-Da dove parte il suo progetto?

“Da una provocazione letteraria. “Un popolo per capirsi veramente deve conoscere i suoi artisti, altrimenti rimane indietro”, scriveva Saverio Strati.Per questo, l'assenza dei calabresi nella storia della letteratura italiana novecentesca, diventa un'assenza quasi tragica. Un danno culturale e sociale che non può più essere perpetrato. Gli studenti, mancano ormai da tempo, di un pezzo di storia importante che non può più essere tralasciata alla passione sporadica di qualche buon docente. È sul sapere che si gioca il presente e il futuro di una generazione”.

-In che senso Giusy?

“Vede, conoscere Alvaro, Strati, Perri, La Cava, Seminara, Repaci, Calogero, Costabile, De Angelis, Zappone e molti altri,potrebbe essere per l’Italia intera una vera chiave di volta. Mi auguro che la proposta trovi immediato terreno fertile in Calabria, ma soprattutto nel resto del paese. Direttamente sui tavoli responsabili dell’istruzione dei nostri giovani”.

Sono già diverse settimane che la scrittrice, attraverso i social, e le pubblicazioni riportate da CalabriaLive, quotidiano digitale con cui collabora da tempo, lancia messaggi di sensibilizzazione sull’importanza della letteratura meridionale e calabrese.

L’Italia ha spazi vuoti, con nomi e cognomi, ma soprattutto libri, che tocca alla Calabria colmare. Corrado Alvaro, tra i tanti, non può più aspettare. Gli studenti italiani neppure. C’è un incontro che bisogna subito organizzare. L’invito, a chiunque voglia aderire al progetto, sottoscrivendo il documento, è quello di contattare la scrittrice attraverso i suoi canali social, o direttamente sulla sua e-mail a giusystaropoli@libero.it.(b.n.)

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