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Giacomo Triglia, Lorenzo Jovanotti e la Calabria, un mix di luce colori e gioia di vivere

Appassionato di cinema e del racconto di storie attraverso il video, tra disincanto e poesia, Giacomo Triglia, ci regala ancora una volta nuove emozioni con l’ultimo video clip realizzato per Jovanotti. Una congiunzione perfetta di immagini e parole che brinda “alla salute” della vita.

(Prima Pagina News)
Venerdì 10 Giugno 2022
Reggio Calabria - 10 giu 2022 (Prima Pagina News)

Appassionato di cinema e del racconto di storie attraverso il video, tra disincanto e poesia, Giacomo Triglia, ci regala ancora una volta nuove emozioni con l’ultimo video clip realizzato per Jovanotti. Una congiunzione perfetta di immagini e parole che brinda “alla salute” della vita.

Classe 1981, calabrese, di origini reggine, regista sceneggiatore e autore di video clip importanti Giacomo Triglia si muove perfettamente a suo agio da anni nel mondo dello spettacolo con i più grandi artisti italiani. Con uno stile originale e inequivocabile, alla ricerca preziosa dei dettagli e dell’inquadratura, è lui il regista che trasforma cinque minuti scarsi di video in una pellicola da sogno. È il caso del video che Lorenzo Jovanotti ha firmato e dedicato alla Calabria e al mare di Scilla.

 

-Ma cosa, o chi, è stato a ispirare un ragazzo così pieno di sogni e di passioni come lui a diventare un vero e proprio mago dell’immagine?

 

"Senza ombra di dubbio-risponde- la passione per il cinema, le notti passate a guardare centinaia di film trasmessi da "Fuori Orario" di Enrico Ghezzi, i libri di Kurt Vonnegut e Dave Eggers, tanta musica, il viaggiare, e una curiosità che mi ha portato a fare sempre nuove esperienze. C’è stato poi un incontro fondamentale per il mio lavoro, quello con Brunori Sas nel 2009, la realizzazione del mio primo videoclip per lui, il suo immediato successo divenuto vetrina sui miei lavori.’’

 

-Quando Jovanotti le ha chiesto di dirigere il suo nuovo video, cosa ha provato? E come è accaduto?

 

"Jovanotti ha solo 15 anni in più di me, ma questi 15 anni hanno letteralmente segnato la mia adolescenza, quindi l’emozione della prima telefonata, anche se l’avevo già conosciuto di persona in occasione del Jova Beach Party nel 2019, è stata davvero speciale. Gli dissi che aspettavo questa chiamata da quando ho iniziato a fare video e che avrei dato l’anima su questo lavoro. É stata sintonia immediata, per qualche settimana ci siamo scambiati diverse idee relative alla sceneggiatura, scritta insieme, e giunto a cena con lui la sera prima dello shooting è come se ci conoscessimo da una vita. Il set è stata una festa dall’inizio alla fine e ci siamo parecchio divertiti. Anche se la cosa che più ricordo con piacere è il suo messaggio audio super entusiasta dopo la prima visione del lavoro finito.’’

 

-La Calabria è sicuramente un posto bellissimo e pieno di storie da raccontare, ma qual è stato il vero motivo che lo ha portato a individuare proprio Scilla e Gerace come scenari di questo nuovo lavoro? Ragioni puramente paesaggistiche, o dietro si nasconde qualcosa di più profondo?

 

"Per la sceneggiatura serviva un “viaggio”, un viaggio che Lorenzo doveva fare con questa antica tavola greca, e l’ho immaginato in arrivo dal mare per poi giungere in montagna durante una tipica processione. Quasi istintivamente ho pensato a Scilla e Gerace, funzionali anche per ragioni logistiche dovute alla distanza.’'

 

-“Alla Salute” è un lavoro importante che fa emergere, rispetto alla narrazione dei luoghi, un grande valore antropologico: il mare dei miti di Scilla, i giganti Mata e Grifone, la banda con la divisa borbonica. Si tratta di casualità o è attenta ricerca?

 

‘’Il testo di “Alla Salute” parla di rinascita dopo un momento difficile, tutte le scelte mi sono sembrate funzionali a questo concetto, e poi ci sono le citazioni cinematografiche, “Novecento” di Bertolucci, “Bismetico Domato” con Celentano, “Du Levande” di Roy Andersson.’’

 

‘’Brindo alla vita che di mazzate non risparmia nessuno’. Jovanotti, in questa sua nuova canzone, ci ricorda come nel percorso di vita di ognuno di noi ci siano sempre ostacoli da superare e anche mazzate da sopportare. Una verità che sicuramente avrà vissuto anche Giacomo Triglia nell’intraprendere un percorso così ambizioso.

 

-È stato difficile per lei affacciarsi a questo mondo, provenendo da un piccolo paese della Calabria in cui non è poi così facile emergere?

 

‘’A essere sincero no, non c’è stata una ricerca spasmodica, non ho avuto porte chiuse in faccia, tutto è arrivato in modo casuale e spontaneo, come l’incontro con Brunori a cui accennavo prima che poi mi ha portato a realizzare centinaia di video musicali, come svegliarsi di notte avendo dimenticato la tv accesa e ritrovarsi immerso nei film surreali di “Fuori Orario”, mi piace pensare sia tutto frutto di coincidenze, coincidenze che rendono bella la vita, l’importante è saperle riconoscere però, coglierle e sfruttarle al meglio.’’

 

-Giacomo Triglia oggi è nella Top list dei registi di videoclip musicali in Italia. Cosa consiglierebbe a un giovane ragazzo che sogna di seguire la sua stessa strada e magari riuscire a raggiungere il suo stesso successo?

 

"Occorrono belle idee, la tecnica è importante ma quella si impara con lo studio, bisogna formare il proprio background attraverso il cinema, i libri, la musica, i viaggi, lasciarsi ispirare da qualsiasi cosa ci circondi, per poi avere la capacità di tramutare in immagini le proprie emozioni".

 

Tanti sono i video musicali firmati da Giacomo Triglia. “Alla salute” è certamente anche un brindisi alla sua carriera. (Roberta Calafati)

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