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Eccellenze Italiane, Pina Amarelli, la “Signora della liquirizia” diventa Testimonial dell’Unicef
La Presidente dell’Unicef Italia Carmela Pace ha nominato l’imprenditrice e cavaliere del lavoro Giuseppina Amarelli Mengano “Testimonial dell’Unicef Italia” per la regione Calabria, su proposta di Giuseppe Raiola, Presidente del Comitato Regionale Unicef per la Calabria e Monica Perri, Presidente del Comitato provinciale Unicef di Cosenza.
di Pino Nano
Lunedì 19 Settembre 2022
Cosenza - 19 set 2022 (Prima Pagina News)
La Presidente dell’Unicef Italia Carmela Pace ha nominato l’imprenditrice e cavaliere del lavoro Giuseppina Amarelli Mengano “Testimonial dell’Unicef Italia” per la regione Calabria, su proposta di Giuseppe Raiola, Presidente del Comitato Regionale Unicef per la Calabria e Monica Perri, Presidente del Comitato provinciale Unicef di Cosenza.
Donna protagonista da almeno 40 anni in Calabria, imprenditrice solare e visionaria, oggi Presidente del Museo della Liquirizia di Rossano che è uno dei gioielli della tradizione e insieme dell’innovazione in una regione come la Calabria così ancora tanto lontana dal resto del mondo, Pina Amarelli, dunque, da oggi diventa anche Testimonial dell’UNICEF in Calabria, e lo diventa con questa motivazione ufficiale: “Perché attraverso il suo impegno sensibilizzi, mobiliti risorse e coinvolga l’opinione pubblica sui problemi dell’infanzia e dell’adolescenza, testimoniando e promuovendo, la solidarietà e il sostegno alle iniziative dell’UNICEF.”

Ma nessuno meglio di lei in realtà potrebbe farlo. In tutti questi anni Pina Amarelli, la chiamano “La Signora della Liquirizia”, ha rappresentato la Calabria produttiva e positiva nei grandi consessi internazionali, facendo diventare il marchio della sua industria di liquirizia di Rossano un must di grande prestigio nel mondo.

Un’impresa che all’inizio pareva impossibile, ma che questa donna coraggiosa e caparbia ha realizzato tutto da sola, contro tutto e contro tutti, in una terra dove la diffidenza e le ostilità verso tutto ciò che sapeva di nuovo era a quei tempi una sorta di cultura dominante.

“Siamo contenti come UNICEF che un Cavaliere del Lavoro, un’imprenditrice, una donna come Giuseppina Amarelli Mengano entri a far parte della nostra famiglia” – dice Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia- e siamo certi che con il suo impegno riusciremo a coinvolgere nella promozione dei diritti dei bambini e delle bambine un numero sempre più ampio di persone.”

Alla cerimonia, che si è svolta presso la sede nazionale dell’UNICEF Italia a Roma erano presenti il Direttore generale dell’UNICEF Italia Paolo Rozera, Patrizia Surace, membro del Consiglio Direttivo dell’UNICEF Italia, Giuseppe Raiola, Presidente del Comitato Regionale UNICEF per la Calabria e Monica Perri, Presidente del Comitato provinciale UNICEF di Cosenza.

Ma ecco in sintesi il personaggio di cui parliamo. Nata a Napoli e laureata in giurisprudenza, docente universitario, avvocato, giornalista pubblicista Pina Amarelli è attualmente Presidente del Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli” di Rossano (Cs), Città di cui è cittadina onoraria. Lei è anche Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, e nel 2006 è stata nominata Cavaliere del Lavoro. Ha ricoperto in tutti questi anni prestigiosi incarichi in consessi bancari, associativi, culturali, tra cui Bper Banca e Banca Regionale di Sviluppo, Touring Club Italiano, delle Università “Partenope e Orientale” di Napoli.

Già presidente “Les Hénokiens” a Parigi e dell’Unione Imprese Storiche Italiane a Firenze, componente del CDA del Sole 24 Ore. È Presidente del Comitato per gli anniversari di interesse nazionale presso la Presidenza del Consiglio, componente dei Consigli direttivi del Comitato Leonardo e di Museimpresa, del Gruppo Tecnico Cultura di Confindustria, dell’Accademia dei Georgofili. Nel 2015 ha rappresentato la Calabria nel Padiglione Italia – Expo 2015.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Bellisario, il Premio Minerva, il Premio Guggenheim per il Museo, il Premio Unioncamere per la longevità e il successo, il Premio del Ministero delle Attività Produttive per l’Imprenditoria femminile, il Premio Firenze Donna, il Premio “Grande Dame” Veuve Clicquot, il premio “Leonardo Qualità Italia”, il Premio “100 anni di Confindustria”, il premio “Fenice” dell’Università La Sapienza di Roma, il Premio Anima per la sostenibilità ed il sociale in occasione dei 150anni dell’unità d’Italia, il Premio “Giorgio Ambrosoli”.

E’ quanto basta per dare l’idea del peso del personaggio e della qualità altissima del suo impegno professionale, al servizio della storia economica del Paese.

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