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Marcello Walter Bruno, omaggio corale per un semiologo di prima grandezza
Si è svolto ieri al Cinema Campus dell’Università della Calabria, un evento dedicato a Marcello Walter Bruno, storico docente di cinema e fotografia presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, e scomparso improvvisamente lo scorso 14 luglio.
(Prima Pagina News)
Mercoledì 23 Novembre 2022
Cosenza - 23 nov 2022 (Prima Pagina News)
Si è svolto ieri al Cinema Campus dell’Università della Calabria, un evento dedicato a Marcello Walter Bruno, storico docente di cinema e fotografia presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, e scomparso improvvisamente lo scorso 14 luglio.
Non si poteva immaginare festa del ricordo più suggestiva per un visionario come lo era Marcello Walter Bruno, un innovatore, fisolofo e semiologo di spessore nazionale.

L’evento è stato organizzato dallo stesso Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Unical con la collaborazione del Centro Arti, Musica e Spettacolo e dell’Associazione culturale “Fata Morgana”.

Gli interventi di alcuni colleghi del docente scomparso,ma anche collaboratori ed ex-allievi – corredati da proiezioni e letture – hanno tracciato un ricordo forte e dettagliato della poliedrica figura di Marcello Walter Bruno, partendo dalle principali aree scientifiche delle quali lo studioso si è occupato nel corso degli anni.

Il pomeriggio si è aperto con gli interventi di Ercole Giap Parini (direttore del DISPeS), Loredana Ciliberto e Caterina Martino (curatrici dell’evento), Marianna Curia, che hanno introdotto la figura dello studioso e presentato gli ospiti presenti. La manifestazione ha avuto una prima parte interamente dedicata agli studi di Marcello W. Bruno su “critica cinematografica, media, comunicazione e politica”, con la partecipazione dei colleghi del DISPeS Olimpia Affuso, Roberto De Gaetano, Angela Maiello e Bruno Roberti.

A loro si sono aggiunte le testimonianze di Daniele Dottorini e Paolo Jedlowski. Nella seconda parte del pomeriggio si è potuto poi assistere ai video-racconti di due studiosi di cinema, Luca Bandirali (Università del Salento) e Roy Menarini (Università di Bologna), i quali hanno messo in evidenza il fondamentale ruolo di critico cinematografico e di teorico del cinema e dell’audiovisivo che, nella carriera di Marcello W. Bruno, si è esplicato anche attraverso un’incessante e acuta attività di scrittura di saggi, volumi e articoli.

Con il suo intervento, la giornalista Annarosa Macrì ha ricordato invece gli anni in cui il professore Marcello Walter Bruno era stato programmista e regista presso la sede RAI di Cosenza, tracciando il profilo personale e professionale del collega e amico all’interno del clima degli anni Settanta e Ottanta e della allora neo-nata sede regionale della RAI.

Sono seguiti, poi, i contributi di alcuni ex-studenti che, in un filo diretto iniziato nelle aule universitarie, hanno assimilato i suoi insegnamenti divenendo professionisti in diversi settori legati al mondo dell’audiovisivo. È stata così la volta di: Alessandro Canadè, collega di Marcello W. Bruno per molti anni presso l’Università della Calabria e ora docente alla Sapienza di Roma; Marco Colacino, studioso di teoria e critica dei media e dello spettacolo, con il quale Marcello Bruno pochi mesi fa aveva scritto alcuni saggi sulla “contemporaneità della comunicazione politica”; Paolo Orlando, direttore commerciale della Medusa Film; Luigi Porto, musicista e sound designer per il cinema che da molti anni vive a New York; e Walter Romeo, regista e fotografo che ha lavorato in più di 40 diverse nazioni.

Estremamente toccante è stato poi il ricordo della fotografa Raffaella Arena affiancata da Claudio Valerio, fotografo anche lui. Molti aspetti della figura dell’eclettico studioso sono stati richiamati dall’insieme di questi racconti: la genialità, la generosità intellettuale, la creatività, l’acume, la brillante capacità analitica, la libertà.

E non meno importante, il profondo legame che Marcello W. Bruno era in grado di instaurare con chiunque lo circondasse. I racconti del lungo pomeriggio si sono alternati a letture e proiezioni di filmati. Ernesto Orrico, Emilia Brandi e Francesco Vitale hanno prestato la propria voce alle parole di Marcello Bruno, attraverso la lettura di poesie, stralci di opere teatrali ed estratti di saggi critici e scientifici. Sono stati anche proiettati alcuni video dei quali Marcello W. Bruno aveva curato la regia:“Dentro/Fuori” di Tonino Sicoli (RAI, 1983); il corto “Voli”, firmato insieme ad una ex studentessa, Isabella Mari; un estratto da un video realizzato nel 1997 per pubblicizzare l’Università della Calabria; nonché alcuni frammenti tratti da uno degli incontri del ciclo di webinar “Fotogrammi” che Bruno aveva curato nella prima metà del 2022 insieme ad altri colleghi e docenti di cinema e fotografia.

Nella hall del Cinema Campus, inoltre, è stata allestita una piccola esposizione con materiali che sono stati definiti “Segni di emmevubi” (acronimo che Bruno utilizzava per rappresentarsi e che tutti hanno sempre utilizzato affettuosamente): autoritratti disegnati all’interno di volumi; appunti ai bordi delle pagine; personali ri-titolazioni e interpretazioni di scritti su cinema, televisione e fotografia. Nella sede a lui più consona, un cinema interno all’ateneo, si è così svolto il lungo omaggio ad uno studioso dalle mille sfaccettature, che ha fatto dell'università scenario delle sue brillanti idee e dei suoi preziosi insegnamenti. Ciao Marcello.

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